Il dolore
L’inaugurazione
Restaurato l’antico ponte della Colombara
di Libero Red Dolce
PONTREMOLI. L’obiettivo era importante ed ambizioso: recuperare e rendere transitabile l’antico ponte della Colombara e aprire così il primo passo verso il ripristino dell’antica strada Lombarda nell’...
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PONTREMOLI. L’obiettivo era importante ed ambizioso: recuperare e rendere transitabile l’antico ponte della Colombara e aprire così il primo passo verso il ripristino dell’antica strada Lombarda nell’alta Val di Magra. Un ponte e una strada su cui è passata un pezzo di storia che oggi ci appartiene. Un importante intervento che è stato festeggiato alla presenza di una platea davvero numerosa, e che ha vissuto il suo momento clou nel taglio del nastro da parte del sindaco Lucia Baracchini. Siamo a Pracchiola e chissà in quanti in questi anni sono andati nella frazione, magari per fare rifornimento dell’ottima acqua della fontana ad inizio del paese, e non si sono mai accorti del piccolo stradello che, un centinaio di metri prima di arrivare al paese, conduce all’antico ponte romanico del XV secolo. Ponte che si trovava in stato di degrado ed abbandono e che è stato recuperato grazie all’impegno condiviso del Comune di Pontremoli, del Lions Club Pontremoli-Lunigiana (guidati dal presidente Roberto Del Vecchio e con l’importante contributo del “past president” Giancarlo Perazzini) e della comunità di Valdantena e di Pracchiola, che ha intrapreso nell’estate 2017 i lavori di recupero della struttura del Ponte e di un tratto della viabilità originaria. Una strada “storica” come ha ricordato don Lorenzo Piagneri, nel suo intervento di saluto e di ringraziamento, pensando che si tratta di parte dell’antico percorso medievale della strada Lombarda, che collegava la pianura Padana e Lucca, attraversava l’Appennino Tosco Emiliano passando per il Passo del Cirone. Nel tratto dell’alta Val di Magra, la strada passava dal borgo di Pracchiola percorrendo il ponte della Colombara, ricongiungendosi poi con la Via Francigena a Groppodalosio. Per secoli la viabilità è servita per le esigenze primarie degli abitanti, per il trasporto di persone e merci del bosco, del sottobosco e dei prodotti agricoli, di carbone e legna. È stata percorsa da commercianti, soldati, pellegrini e viandanti. Nel 1958 il percorso è stato semi-abbandonato a seguito della realizzazione della nuova viabilità carrabile e limitato al solo uso dei confinanti, per poi essere abbandonato definitivamente negli ultimi decenni. L’incuria e le alluvioni hanno poi causato danni significativi al ponte che ne impedivano la viabilità. Oggi questo importante recupero come sottolineato dal sindaco che mette in luce la volontà di una comunità di «difendere e valorizzare la propria storia e le proprie bellezze». Il progetto e la direzione dei lavori di recupero del ponte sono stati a cura dell’ingegnere Giampiero Mariotti che come nuovo obiettivo ha messo in cantiere di rendere nuovamente percorribile il sentiero che collega il ponte della Colombara all’abitato di Pracchiola. (r.s.)
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