Sicurezza
IERI Al teatro manzoni
L’impegno di don Milani raccontato agli studenti
PONTREMOLI . L'attualità dell'insegnamento di don Lorenzo Milani e la sua attenzione verso i valori costituzionali, insegnati con passione ai ragazzi di Barbiana, sono stati ieri al centro di un...
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PONTREMOLI . L'attualità dell'insegnamento di don Lorenzo Milani e la sua attenzione verso i valori costituzionali, insegnati con passione ai ragazzi di Barbiana, sono stati ieri al centro di un convegno dedicato all'autore di 'Lettera a una professoressa' a cinquant'anni dalla morte, avvenuta il 26 giugno 1967.
Il priore di Barbiana rappresenta una figura estremamente stimolante, che oggi viene riscoperta per l’autenticità del suo messaggio, che lo rende ancora estremamente attuale.
I temi della povertà, delle ingiustizie da rimuovere, del primato della coscienza e la sua obiezione, della pace: tutti aspetti che interrogano alla ricerca continua di una coerenza che ispiri e muova le scelte e i progetti del futuro. L’incontro si è tenuto al Cinema Teatro Manzoni alla presenza dei ragazzi degli istituti Belmesseri e Malaspina, organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza apuana nell’ambito delle iniziative regionali per la settimana della Costituzione, promossa dalla Regione con la Rete degli istituti storici della resistenza e dell’età contemporanea toscani.
E in quest’ottica si è tenuto il saluto da parte del presidente dell’Isra, Paolo Bissoli, che ha ricordato l’impegno del priore di Barbiana ad applicare nella vita quotidiana i dettami costituzionali: «Un impegno non facile - spiega Bissoli - perché trasformare importanti valori e concetti scritti nella vita reale non è sempre facile o immediato».
E in effetti la Costituzione era materia d'insegnamento costante a Barbiana, tanto che si può dire che molte delle riflessioni di don Milani ci indicano quanto resti inapplicato, ancora oggi, dei valori costituzionali.
Non ha potuto partecipare all’incontro Davide Filippelli della Fondazione Don Lorenzo Milani, ma anche conterraneo, visto che è originario di Zeri, comune di cui è stato anche sindaco. Filippelli, comunque, ha inviato una nota in cui ha tracciato gli impegni che la fondazione ha compiuto in questi anni per valorizzare il messaggio e i luoghi dove ha operato il priore di Barbiana.
Si sono poi confrontati sul palco Emanuele Rossi, costituzionalista e prorettore della scuola superiore S. Anna di Pisa e Mario Lancisi, giornalista e scrittore che ha dedicato molti studi al priore di Barbiana.
Lancisi ha tracciato una biografia di don Milani, mentre Rossi si è soffermato sul rapporto profondo che legava il priore di Barbiana alla carta costituzionale, che considerava un mezzo fondamentale nel suo percorso educativo per cambiare la vita degli allievi e dare loro dignità.
Ma i veri protagonisti della mattinata sono stati i ragazzi degli istituti superiori pontremolesi, che hanno presentato le loro ricerche e studi, condotti con impegno e dedizione, sull’opera di don Lorenzo Milani.
Riccardo Sordi
Il priore di Barbiana rappresenta una figura estremamente stimolante, che oggi viene riscoperta per l’autenticità del suo messaggio, che lo rende ancora estremamente attuale.
I temi della povertà, delle ingiustizie da rimuovere, del primato della coscienza e la sua obiezione, della pace: tutti aspetti che interrogano alla ricerca continua di una coerenza che ispiri e muova le scelte e i progetti del futuro. L’incontro si è tenuto al Cinema Teatro Manzoni alla presenza dei ragazzi degli istituti Belmesseri e Malaspina, organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza apuana nell’ambito delle iniziative regionali per la settimana della Costituzione, promossa dalla Regione con la Rete degli istituti storici della resistenza e dell’età contemporanea toscani.
E in quest’ottica si è tenuto il saluto da parte del presidente dell’Isra, Paolo Bissoli, che ha ricordato l’impegno del priore di Barbiana ad applicare nella vita quotidiana i dettami costituzionali: «Un impegno non facile - spiega Bissoli - perché trasformare importanti valori e concetti scritti nella vita reale non è sempre facile o immediato».
E in effetti la Costituzione era materia d'insegnamento costante a Barbiana, tanto che si può dire che molte delle riflessioni di don Milani ci indicano quanto resti inapplicato, ancora oggi, dei valori costituzionali.
Non ha potuto partecipare all’incontro Davide Filippelli della Fondazione Don Lorenzo Milani, ma anche conterraneo, visto che è originario di Zeri, comune di cui è stato anche sindaco. Filippelli, comunque, ha inviato una nota in cui ha tracciato gli impegni che la fondazione ha compiuto in questi anni per valorizzare il messaggio e i luoghi dove ha operato il priore di Barbiana.
Si sono poi confrontati sul palco Emanuele Rossi, costituzionalista e prorettore della scuola superiore S. Anna di Pisa e Mario Lancisi, giornalista e scrittore che ha dedicato molti studi al priore di Barbiana.
Lancisi ha tracciato una biografia di don Milani, mentre Rossi si è soffermato sul rapporto profondo che legava il priore di Barbiana alla carta costituzionale, che considerava un mezzo fondamentale nel suo percorso educativo per cambiare la vita degli allievi e dare loro dignità.
Ma i veri protagonisti della mattinata sono stati i ragazzi degli istituti superiori pontremolesi, che hanno presentato le loro ricerche e studi, condotti con impegno e dedizione, sull’opera di don Lorenzo Milani.
Riccardo Sordi
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