Il Tirreno

«I politici pensino ai problemi dei cittadini»

«I politici pensino ai problemi dei cittadini»

Emilio Romano del “Movimento per il lavoro” a fianco del procuratore Giubilaro

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CARRARA. In un articolato documento, Emilio Romano del “Movimento cittadino per il lavoro” osserva amaramente: «Sono un cittadino che ha perso la fiducia nei politici. Da 22 anni - aggiunge - rappresento l'aggregazione "Movimento Cittadini per il Lavoro" della Regione Toscana, con incarico sino ad oggi ricoperto gratuitamente in quanto associazione senza scopo di lucro, senza tesseramento e che non ha mai ricevuto alcun sostegno economico da nessuno».

«Mi occupo - ricorda - di varie problematiche sociali ed in particolar modo di quella dell'occupazione, cercando per quanto mi è possibile di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro, risultato questo che a volte mi è riuscito ottenere mentre a volte mi è stato suggerito di rivolgermi ai sindaci dei vari comuni. Il motivo del presente comunicato è che da diverso tempo leggo sulla stampa locale articoli attraverso i quali qualche esponente politico critica il dottor Aldo Giubilaro, Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa, con toni a mio parere fortemente lesivi della dignità ed onorabilità di un magistrato dal quale invece prendere esempio per la correttezza, il senso di giustizia e del dovere che hanno sempre contraddistinto il suo operato, qualità queste che non tutti posseggono. Certi politici dovrebbero prestare attenzione ai problemi sociali che devono affrontare e risolvere, come i milioni di disoccupati oggi presenti in Italia, soprattutto giovani, l'altrettanto spaventoso numero di poveri che saltano la cena per mancanza di mezzi di sussistenza, gli anziani in stato di abbandono, il malfunzionamento e le precarie condizioni degli ospedali, la delinquenza sempre più dilagante, le aggressioni e i quotidiani incresciosi episodi di violenza».

Tanti i problemi dell’Italia meritevoli di attenzione - aggiunge Emilio Romano, con chiaro riferimento al senatore Lucio Barani, nella polemica aperta nelle scorse settimane con il procuratore capo - «altro che occuparsi di un paio di calzini (non indossati), problema questo al quale può attribuirsi un valore inferiore allo zero. Da molti anni frequento le aule di giustizia del Tribunale di Massa e di quello di Carrara (quando esisteva) e seguo l'operato dei magistrati locali e ho potuto assistere di persona alla celebrazione di oltre 60 processi penali in un solo giorno da parte dello stesso giudice che, per senso del dovere e spirito di abnegazione, ha svolto la sua attività incessantemente addirittura saltando la pausa pranzo. Durante le mie ripetute visite alle aule di giustizia ho potuto anche constatare le difficili condizioni in cui i nostri magistrati lavorano per mancanza di personale di cancelleria, a volte per carenza di aule, di strutture, di strumenti e, recentemente, per l'avvenuta drastica riduzione dello stesso personale giudicante. Stesse considerazioni possono essere svolte per l'attività dei magistrati della Procura della Repubblica, subissata ogni anno da migliaia di fascicoli ma che, sotto la guida del dottor Giubilaro, riesce tuttavia a svolgere degnamente i propri compiti. E' doveroso che i nostri politici di Stato si occupino di questi problemi e non di argomenti di moda del tutto inutili e lontani dalle reali problematiche sociali», conclude il segretario del Movimento Cittadini per il lavoro, Emilio Romano.



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