La manifestazione
Mps dopo 80 anni chiude a Monzone
di Cinzia Chiappini
Disagio per duemila correntisti, la filiale più vicina a Fivizzano. Il sindaco Grassi invita a cambiare banca
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FIVIZZANO. Sono almeno un paio di migliaia i cittadini residenti nelle frazioni della Val di Lucido, in Lunigiana, che dal 21 novembre rimarranno senza banca. Sì perché il Monte dei Paschi di Siena ha iniziato a informare i suoi correntisti della zona che il 20 novembre sarà l'ultimo giorno di apertura dello sportello di Monzone, un punto di riferimento storico visto che fu inaugurato addirittura negli anni '30.
La decisione è destinata a creare importanti disagi in quel territorio dove resta attivo un solo sportello bancario, a Gragnola: la filiale Mps più vicina invece si trova a Fivizzano cosa che per alcuni correntisti – vedi quelli residenti a Vinca – implica l'obbligo di affrontare un viaggio di 30-40 minuti in auto. Anche per questo mentre Mps inviava le informative del caso ai suoi clienti, questi ultimi hanno dato vita a un comitato che raccoglie tutti i residenti della Val di Lucido titolari di un conto nella storica filiale di Monzone: «Buona parte di noi ha manifestato l’intenzione di togliere i loro soldi dalla banca in segno di protesta» spiegano i cittadini che accusano la banca di aver fatto «tutto in fretta e furia». Nella lettera inviata dalla banca si spiega che i conti correnti registrati presso la sede di Monzone saranno trasferiti automaticamente alla filiale più vicina, quella di Fivizzano, che però tanto vicina non è: «Molte persone per andare in banca dovranno percorrere più di 20 chilometri, con grossi disagi per la popolazione e le attività’ produttive, considerando anche l'età’ avanzata della maggior parte delle persone e la scarsità di collegamenti con mezzi di trasporto pubblici» insiste il comitato che non esita a definire la decisione di Mps, «un ulteriore segno di abbandono del territorio , e di impoverimento di servizi» e lancia un appello alle istituzioni affinché si interessino della vicenda.
Immediata la risposta del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi che senza tanti giri di parole condanna la scelta di Mps: «Mi meraviglia che lo Stato sia intervenuto con miliardi di euro, tutti soldi dei cittadini, e oggi paghiamo una politica di tagli dovuta al malgoverno di chi ha amministrato Monte dei Paschi fino ad adesso. Mi ritrovo con una parte del mio territorio senza nemmeno una banca, un disservizio grave. E come al solito a pagare sono i cittadini» commenta il primo cittadino che rivela di essere stato informato della decisione solo mercoledì, non dai vertici della banca ma direttamente dai correntisti. Ma Grassi si spinge anche più in là: «Mi auguro che i correntisti cambino istituto, Mps è stato amministrato male e merita di perdere 2mila clienti» afferma il cittadino. Quanto alla possibilità di un intervento dello stesso sindaco in questa vicenda, Grassi non alimenta false speranze: «Contatterò Mps ma ormai i giochi sono fatti»
La decisione è destinata a creare importanti disagi in quel territorio dove resta attivo un solo sportello bancario, a Gragnola: la filiale Mps più vicina invece si trova a Fivizzano cosa che per alcuni correntisti – vedi quelli residenti a Vinca – implica l'obbligo di affrontare un viaggio di 30-40 minuti in auto. Anche per questo mentre Mps inviava le informative del caso ai suoi clienti, questi ultimi hanno dato vita a un comitato che raccoglie tutti i residenti della Val di Lucido titolari di un conto nella storica filiale di Monzone: «Buona parte di noi ha manifestato l’intenzione di togliere i loro soldi dalla banca in segno di protesta» spiegano i cittadini che accusano la banca di aver fatto «tutto in fretta e furia». Nella lettera inviata dalla banca si spiega che i conti correnti registrati presso la sede di Monzone saranno trasferiti automaticamente alla filiale più vicina, quella di Fivizzano, che però tanto vicina non è: «Molte persone per andare in banca dovranno percorrere più di 20 chilometri, con grossi disagi per la popolazione e le attività’ produttive, considerando anche l'età’ avanzata della maggior parte delle persone e la scarsità di collegamenti con mezzi di trasporto pubblici» insiste il comitato che non esita a definire la decisione di Mps, «un ulteriore segno di abbandono del territorio , e di impoverimento di servizi» e lancia un appello alle istituzioni affinché si interessino della vicenda.
Immediata la risposta del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi che senza tanti giri di parole condanna la scelta di Mps: «Mi meraviglia che lo Stato sia intervenuto con miliardi di euro, tutti soldi dei cittadini, e oggi paghiamo una politica di tagli dovuta al malgoverno di chi ha amministrato Monte dei Paschi fino ad adesso. Mi ritrovo con una parte del mio territorio senza nemmeno una banca, un disservizio grave. E come al solito a pagare sono i cittadini» commenta il primo cittadino che rivela di essere stato informato della decisione solo mercoledì, non dai vertici della banca ma direttamente dai correntisti. Ma Grassi si spinge anche più in là: «Mi auguro che i correntisti cambino istituto, Mps è stato amministrato male e merita di perdere 2mila clienti» afferma il cittadino. Quanto alla possibilità di un intervento dello stesso sindaco in questa vicenda, Grassi non alimenta false speranze: «Contatterò Mps ma ormai i giochi sono fatti»
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