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Le isole ecologiche tornano in officina

Le isole ecologiche tornano in officina

Ancora problemi alle due strutture, l’Asmiu: «In un mese risolveremo». E c’è chi aggira la raccolta

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MASSA. Ci sono delle aree di confine nella mappa del rifiuto massese, luoghi dove la differenziata non è arrivata e alcuni utilizzano oltremisura per evitare la differenziata.

Succede per esempio spesso in via Zecca, dove i cassonetti spesso sono pieni all’inverosimile e chi non è della zona si reca in pellegrinaggio per evitare di dover separare il rifiuto in casa.

«Per ovviare a questa problematica – si legge nel report dell’Asmiu sul conferimento – abbiamo aumentato in modo consono i cassonetti per la raccolta di rifiuto differenziato ed indifferenziato in alcuni punti sensibili». E oltre a questo c’è l’intenzione di allargare l’area della differenziata.

«Vogliamo portare il servizio nell’area che va da via Benedetto Croce fino ad Alteta, è uno sforzo importante. Certo, per farlo, occorreranno delle risorse ulteriori, soprattutto in termini di personale».

E c’è anche la questione delle isole ecologiche. Le due piazzate in centro si sono rivelate inadeguate alle richieste fatte da Asmiu nel bando e già una volta quella collocata sotto il comune è stata mandata indietro alla ditta, la Ecologica soluzioni ambiente. «Entro un mese, 15 giorni per ciascuna, le isole ecologiche torneranno indietro e saranno rimesse a posto, ci garantiscono. C’è qualche problema con i portelloni e il loro trasporto, ma contiamo di risolvere». I costi, ovviamente, saranno a carico di chi le ha realizzate.(l.r.d.)

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