Gioco
«La Casa della salute si farà, la Regione non si tira indietro»
di Camilla Palagi
In commissione sociale Volpi conferma la volontà di realizzare la struttura all’ex ospedale «Abbiamo strappato il finanziamento sulla vulnerabilità sismica». I tempi sono ancora lunghi
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MASSA . Nessun passo indietro da parte della Regione riguardo la realizzazione del distretto sociosanitario/ Casa della salute all'ex ospedale di Massa. In commissione sociale lo ha ribadito il sindaco Alessandro Volpi, interpellato dalla commissione per avere conferme sul percorso attivato in seguito alla visita dell'assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, avvenuto nei primi giorni di settembre.
«Siamo riusciti a strappare alla regione il finanziamento dello studio di vulnerabilità sismica – ha spiegato il sindaco Volpi - che conferma la volontà dell'assessore Saccardi e del presidente Rossi di procedere in questa direzione».
Alla valutazione di sicurezza, che richiede diverse verifiche legate alla capacità resistente del complesso (al momento disponibile solo per un padiglione), sarà necessario affiancare la definizione di un programma degli interventi da realizzare per l'effettiva apertura della casa della salute. Operazioni che sono strettamente collegate alla variante urbanistica «altrimenti tutto ciò che vorremmo fare non potrà essere realizzato. – continua il sindaco – L'auspicio è che venga inserito nella stesura del Pal (piano attuativo locale) ma è un tema che deve ancora essere sviluppato perché le linee guida dettate dalla regione sono ancora in fase di discussione e adesso il ragionamento per le definizione del Pal è da estendere agli altri comuni dell'area vasta. La definizione è prevista per il mese di aprile».
Un risultato comunque positivo per il primo cittadino, che sottolinea la volontà della Regione e dell'Asl di individuare nell'ex ospedale, in particolare nell'area dell'ex convento, una casa della salute per i medici della medicina generale, anche i se i tempi appaiono comunque lunghi.
«Ad oggi avremmo potuto inaugurare la casa della salute tagliando il nastro tricolore» è intervenuta la consigliera Dina Dell'Ertole. «Se la Asl in tempi non sospetti si fosse pronunciata sul salvare la struttura dell'ex ospedale, piuttosto che individuare come soluzione unica alla sanità locale la costruzione del Noa, ad oggi i tempi sarebbero molto più ristretti».
In commissione sociale si è discusso anche della viabilità ai piedi dell'ex ospedale di Massa, nel lato di via di Sottomonte, che dalla chiusura del complesso sembra essere «terra di nessuno» e ha sollevato molte critiche da parte dei genitori dei bambini che frequentano la scuola primaria in Cervara.
«In quel tratto di strada le automobili viaggiano a velocità elevate mettendo in pericolo i bambini che entrano ed escono dalla scuola di Cervara.
Molti genitori si fermano in via Sottomonte per accompagnarli all'entrata e si sono lamentati del problema. Per realizzare la casa della salute all'ex ospedale ci vogliono anni, questo problema ha bisogno di una soluzione nell'immediato» ha affermato la consigliera Silvia Francini. «Sembra che sia terra di nessuno e tutto questo succede inoltre all'ingresso della città».
«Siamo riusciti a strappare alla regione il finanziamento dello studio di vulnerabilità sismica – ha spiegato il sindaco Volpi - che conferma la volontà dell'assessore Saccardi e del presidente Rossi di procedere in questa direzione».
Alla valutazione di sicurezza, che richiede diverse verifiche legate alla capacità resistente del complesso (al momento disponibile solo per un padiglione), sarà necessario affiancare la definizione di un programma degli interventi da realizzare per l'effettiva apertura della casa della salute. Operazioni che sono strettamente collegate alla variante urbanistica «altrimenti tutto ciò che vorremmo fare non potrà essere realizzato. – continua il sindaco – L'auspicio è che venga inserito nella stesura del Pal (piano attuativo locale) ma è un tema che deve ancora essere sviluppato perché le linee guida dettate dalla regione sono ancora in fase di discussione e adesso il ragionamento per le definizione del Pal è da estendere agli altri comuni dell'area vasta. La definizione è prevista per il mese di aprile».
Un risultato comunque positivo per il primo cittadino, che sottolinea la volontà della Regione e dell'Asl di individuare nell'ex ospedale, in particolare nell'area dell'ex convento, una casa della salute per i medici della medicina generale, anche i se i tempi appaiono comunque lunghi.
«Ad oggi avremmo potuto inaugurare la casa della salute tagliando il nastro tricolore» è intervenuta la consigliera Dina Dell'Ertole. «Se la Asl in tempi non sospetti si fosse pronunciata sul salvare la struttura dell'ex ospedale, piuttosto che individuare come soluzione unica alla sanità locale la costruzione del Noa, ad oggi i tempi sarebbero molto più ristretti».
In commissione sociale si è discusso anche della viabilità ai piedi dell'ex ospedale di Massa, nel lato di via di Sottomonte, che dalla chiusura del complesso sembra essere «terra di nessuno» e ha sollevato molte critiche da parte dei genitori dei bambini che frequentano la scuola primaria in Cervara.
«In quel tratto di strada le automobili viaggiano a velocità elevate mettendo in pericolo i bambini che entrano ed escono dalla scuola di Cervara.
Molti genitori si fermano in via Sottomonte per accompagnarli all'entrata e si sono lamentati del problema. Per realizzare la casa della salute all'ex ospedale ci vogliono anni, questo problema ha bisogno di una soluzione nell'immediato» ha affermato la consigliera Silvia Francini. «Sembra che sia terra di nessuno e tutto questo succede inoltre all'ingresso della città».
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