Il Tirreno

Da oggi un treno speciale contro il sovraffollamento

Da oggi un treno speciale contro il sovraffollamento

Dopo le proteste, duecento posti in più per i pendolari della linea tirrenica L’assessore Ceccarelli: «Era doverosa una risposta concreta da Ferrovie» 

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MASSA. I pendolari della provincia possono tirare un sospiro di sollievo. Il calvario è finito. O almeno, dovrebbe essere finito. Dopo le proteste dei giorni scorsi per il sovraffollamento sul treno in partenza dalla stazione di Massa Centro alle 7, 18, che raccoglie lavoratori e studenti universitari diretti soprattutto a Pisa, la Regione si è attivata per eliminare il disagio.

Il confronto con Trenitalia ha portato una soluzione che, nelle intenzioni delle istituzioni e dell’azienda di trasporti, è in grado di risolvere completamente il problema.

Fino al 5 novembre, quando sarà di nuovo percorribile il binario della linea compresa tra Massa e Forte dei Marmi, sulla linea ferroviaria Pisa-La Spezia, chiuso per lavori finalizzati a «incrementare – scrive Rete Ferroviaria italiana – le prestazioni della linea al traffico merci e renderla funzionale alla completa connessione con il corridoio europeo scandinavo-mediterraneo».

Da questa mattina Trenitalia effettuerà un treno straordinario, con circa duecento posti garantiti da Viareggio e Torre del lago, per le stazioni di Pisa S. Rossore e Pisa Centrale. Una manovra studiata per alleggerire il sovraffollamento dei treni, in particolare il 33111, che percorrono la linea tirrenica, quella interessata dai lavori.

La decisione fa seguito alla richiesta, da parte della Regione, di predisporre soluzioni alternative per alleviare i disagi subiti da studenti e pendolari.

«Di fronte a corrette proteste e richieste degli utenti – spiega l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli – era doveroso da parte del gestore dare una risposta concreta. Valuteremo nei prossimi giorni l’efficacia di questa soluzione, in attesa che, dal prossimo 5 novembre riparta la normale programmazione del servizio. Ribadisco l’utilità e la necessita che in casi come questo la Regione sia coinvolta da subito, come del resto è prassi consolidata, nella riprogrammazione dei servizi e nella definizione dei necessari piani di comunicazione».

A causa dei lavori in corso, nella fascia mattutina, c’è attualmente un treno in meno da La Spezia verso Pisa, che non può essere ripristinato fino alla fine degli interventi. Quanto al treno 33111, esso è composto, da inizio settembre, da Vivalto sei vetture, sistema di trasporto che permette un totale di 722 posti a sedere. E non è mai stato decurtato nella sua composizione. Trenitalia ha però confermato alla Regione che il treno in questione, quello finito al centro della polemica dei pendolari apuani e non solo, ha registrato picchi di affollamento significativi e sopra la medie proprio negli ultimi tempi, probabilmente legati a dinamiche dovute alla frequenza dei corsi universitari a Pisa.

Il treno straordinario – che partirà da Viareggio cinque minuti prima del 33111 – sarà effettuato nei giorni 27, 30, 31 ottobre e replicato nei giorni 2 e 3 novembre, monitorandone l’utilizzo assieme a quello del 33111.

«Dal 5 novembre – fa sapere infine Trenitalia – la programmazione tornerà quella di sempre con la conseguenza della garanzia dell’offerta ordinaria». E quindi della tranquillità dei viaggiatori.

Tommaso Silvi



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