Il Tirreno

Blitz antidroga, sei finiscono in carcere

Blitz antidroga, sei finiscono in carcere

Operazione della finanza di Sarzana, perquisizioni anche a Massa e Carrara. Sequestrati oltre due chili di stupefacenti

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MASSA-CARRARA. Da tasca a tasca, di mano in mano, la droga che arriva in Toscana risale fino al cuore della capitale del nord: Milano. Con sei arresti, un’operazione su larga scala da Pontedera a La Spezia, passando per Massa-Carrara, la guardia di finanza di Sarzana è riuscita a mettere ko una rete di spaccio capillare e molto attiva tra la Liguria e la Toscana.

Le ordinanze di custodia cautelare sono sei, come detto, che si aggiungono ad altre quattro già fatte in una precedente operazione. Dieci arresti in totale e undici perquisizioni. L’attività nasce nello scorso febbraio, quando nelle piazze delle cittadine della val di Magra cominciano a susseguirsi le segnalazioni e i problemi legati alle attività di spaccio. Le forniture sembrano non avere mai fondo, la marijuana e droghe pesanti arrivano con una facilità incredibile nelle tasche di giovani e meno giovani. Così il comando di Spezia decide di intensificare le attività di controllo e di prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti soprattutto verso i giovani e nelle aree, già note per simili episodi, di Sarzana e Santo Stefano di Magra. Si osservano i passaggi di mano di soldi e droga e si fa il percorso all’indietro. Che porta lontano.

Intercettazioni telefoniche e indagini tecniche, che nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica della Spezia,hanno permesso ai finanzieri di individuare due filoni di rifornimento e di spaccio. Uno che risale verso nord, alla già menzionata Milano; l’altro invece punta più a sud della provincia apuana, superando la lucchesia per arrivare alla città di Pontedera.

Gli spacciatori sono quasi tutti di orgine magrebina, ma si sono divisi il territorio tra chi viene dal Marocco e chi viene dalla Tunisia. Il primo filone d’indagine, quello che guarda verso nord, ha riguardato soggetti di nazionalità marocchina che operavano soprattutto tra Sarzana, Santo Stefano di Magra e Carrara. Loro gli stupefacenti li andavanoa recuperare con viaggi ad hoc nella periferia di Milano.

Il secondo filone, dove comandano invece i tunisini, recuperavano le droghe in provincia di Pisa. Due direzioni diverse che però confluivano verso il virtuale centro del confine liguro-toscano.

Alla conclusione delle indagini, il sostituto procuratore Maurizio Caporuscio ha chiesto le ordinanze di custodia cautelare, emesse nei giorni scorsi dal gip della Spezia Marta Perazzo. Complessivamente gli arresti, insieme ai decreti di perquisizione, hanno riguardato cinque soggetti di nazionalità marocchina, tre di nazionalità tunisina, un nigeriano e un italiano.

Per risalire la filiera, e individuare i centri di spaccio e conservazione della droga, si è anche levato in volo un elicottero del corpo, che ha fornito assistenza a chi dal basso doveva poi penetrare nei vari posti.

Sono stati sequestrati complessivamente 2,2 kg di marjuana, 200 gr di cocaina, 97 gr di eroina, oltre a vari bilancini e materiali per il confezionamento. Le perquisizioni hanno inoltre permesso di individuare 4 cittadini extracomunitari clandestini e sequestrare 1.200 euro in contanti.

Le perquisizioni tra Massa e Carrara hanno consentito il sequestro di una quantità minore di droghe, ma hanno messo in luce la capillarità della rete e la sua capacità di penetrazione.(l.r.d.)

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