La protesta
Aulla, lavoratori Costa sui tetti e incatenati: "Riaprite"
Esplode la rabbia dei lavoratori dell'azienda che smaltisce rifiuti
AULLA - Nella giornata di venerdì 27 ottobre gli operai della ditta Costa sono saliti sul tetto del Comune di Aulla. Inoltre, si sono incatenati agli alberi per chiedere la riapertura dell'azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti ad Albiano Magra, nel comune di Aulla. Sono cinquanta i lavoratori a rischio dopo gli ultimi avvenimenti che hanno visto la temporanea sospensione delle attività dell'azienda, richiesta da un dirigente comunale, la scorsa estate, dopo il secondo incendio all'interno dei capannoni, e accordata da una recente sentenza del Consiglio di Stato. Nel frattempo, come racconta la Cisl di Massa-Carrara, che assieme ai lavoratori sta protestando davanti al Comune, la ditta ha perso numerosi appalti e clienti storici, che non riuscirà a recuperare. Sul posto anche il sindaco Roberto Valettini, che ha garantito il suo impegno sulla vicenda Costa; la Provincia di Massa Carrara in queste settimane sta lavorando ai permessi per la riapertura della Costa.
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A chiedere a gran voce la chiusura dell'azienda, sono invece i cittadini di Albiano Magra, esasperati da anni dai cattivi odori e dai continui incendi ai rifiuti, dai problemi ambientali e di sicurezza. I rappresentanti provinciali e comunali della Cisl di Massa-Carrara nel tardo pomeriggio di venerdì 27 hanno convinto gli operai della ditta Costa a scendere dal tetto del palazzo comunale di Aulla, sul quale stavano protestando per la sospensione dell'attività, stabilita nei giorni scorsi da una sentenza del Consiglio di Stato. La protesta dunque continua fuori dal Comune, dove gli operai e i sindacalisti trascorreranno la notte, sotto tende e sacchi a pelo. La ditta Costa era stata chiusa temporaneamente dopo due incendi nell'area di stoccaggio rifiuti, in attesa di nuove autorizzazioni da parte dell'ente Provincia.
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