Il Tirreno

Il caso  

«Aiutatemi o mi ammazzo»

MASSA. Ieri mattina nella nostra redazione si è presentato un cittadino massese sessantenne. L’uomo aveva tra le mani una lettera, in cui spiega chiaramente la sua situazione. Disoccupato, diabetico,...

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MASSA. Ieri mattina nella nostra redazione si è presentato un cittadino massese sessantenne. L’uomo aveva tra le mani una lettera, in cui spiega chiaramente la sua situazione. Disoccupato, diabetico, con problemi di deambulazione e con un intervento da compiere a breve che potrebbe procurargli l’amputazione di un piede. Alla fine del mese rischia di venire sfrattato dalla casa in cui vive in affitto e, preso dalla disperazione, ha minacciato il suicidio nel caso di disinteresse alla sua vicenda da parte delle istituzioni locali. Dopo un colloqui col sindaco, Alessandro Volpi, e con l’assessore alle politiche sociali, Mauro Fiori, l’uomo si è tranquillizzato. «Seguiamo già questo caso attraverso la segreteria sociale - spiega Fiori - e gli staremo dietro anche in questo delicato momento della sua vita. Non abbiamo alcuna intenzione di lasciarlo solo e non lo faremo». Fiori, poi, fa sapere che «martedì sarà di nuovo in Comune per un colloquio, dove metteremo a punto un programma di sostegno nei suoi confronti. Nei limiti delle nostre possibilità facciamo di tutto per non lasciare indietro nessuno».

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