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le tute blu scendono in piazza 

Nca, domani assemblea pubblica in viale Colombo

Nca, domani assemblea pubblica in viale Colombo

CARRARA. «No alla nuova, ingiustificata serie di esuberi, perché gli accordi presi appena un anno fa al ministero dello Sviluppo avevano chiuso definitivamente il capitolo licenziamenti e perché,...

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CARRARA. «No alla nuova, ingiustificata serie di esuberi, perché gli accordi presi appena un anno fa al ministero dello Sviluppo avevano chiuso definitivamente il capitolo licenziamenti e perché, proprio in quella sede, la proprietà aveva parlato di una produzione in crescita e di livelli occupazionali stabili fino al 2019».

Le segreterie di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil annunciano così la convocazione per domattina di un'assemblea pubblica in viale Colombo, proprio davanti agli ingressi di Nca.

«Chiediamo alla cittadinanza di essere presente e di far sentire la sua vicinanza a questo cantiere» hanno dichiarato i tre segretari di categoria ricordando che il nostro territorio non si può permettere di perdere nemmeno un posto di lavoro. Men che meno il cantiere che nel passaggio dalla gestione pubblica a quella di The Italian Sea Group ha già perso decine di posti anche a seguito di una lunga serie di incentivi all'esodo offerti dalla proprietà.

Con questa nuova operazione il battente occupazionale rischia di scendere ancora, di sette unità, ovvero il numero di addetti che rischiano di rimanere disoccupati dopo che Nca ha annunciato, lo scorso luglio, la decisione di affidare il servizio di guardianaggio a una ditta specializzata.

La proprietà ha parlato di una necessità legata all'incremento della produzione e delle commesse, che punta a tutelare di più non solo i committenti ma anche il cantiere stesso.

Una situazione complessa: per mesi azienda e sindacati hanno discusso su come e dove ricollocare i 10 addetti Nca impegnati in questo servizio, confrontandosi su un'ipotesi di accordo che prevedeva il trasferimento di 7 persone alla ditta subentrante e la permanenza in Nca delle altre 3, previo cambio di mansioni.

Alla fine però la trattativa si è conclusa con una fumata nera e per scongiurare i licenziamenti adesso i sindacati si appellano al governo centrale: «Chiederemo al prefetto di aiutarci a ottenere un incontro al Ministero dello Sviluppo» annunciano i segretari di categoria, anticipando i contenuti del tavolo in programma questa mattina a Palazzo Ducale. Domani poi sarà la volta della mobilitazione con 4 ore di sciopero per ogni turno e un'assemblea pubblica dalle 8 alle 12 davanti la sede di Nca: all'iniziativa parteciperà il sindaco Francesco De Pasquale e diversi consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione.

Cinzia Chiappini

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