Sicurezza
la denuncia di benedetti
«Studenti stipati sui treni come bestiame»
MASSA. Studenti costretti come sardine dentro i vagoni che la mattina li portano a scuola. Anzi, usa un’altra tipologia zoologica il consigliere Stefano Benedetti per descrivere la situazione. «Sono...
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MASSA. Studenti costretti come sardine dentro i vagoni che la mattina li portano a scuola. Anzi, usa un’altra tipologia zoologica il consigliere Stefano Benedetti per descrivere la situazione. «Sono stato sollecitato da diversi studenti e pendolari del nostro comune ad intervenire sui forti disagi subiti durante il trasferimento in treno verso i posti di lavoro e di studio. La definizione “Vagoni Bestiame “ non è casuale e neanche allarmistica, ma del tutto reale e attuale, perché la mattina l’ unico treno che transita nella nostra Stazione trasporta una folla oceanica in spazi molto ridotti con tutti i disagi e complicazioni del caso, compresa quella di essere scaricati dopo qualche fermata per pericoloso sovraccarico del treno».
Questo fatto è già accaduto diverse volte e proprio qualche giorno fa diversi studenti sono stati fatti scendere alla stazione di Forte dei Marmi, poiché la capienza del treno era saturata. «Con il risultato – commenta Benedetti - che gli stessi hanno saltato la scuola e dovuto riprendere un treno per far ritorno a casa».
«La situazione è causata dal forte ridimensionamento messo in atto a livello nazionale da Trenitalia Spa che nel nostro caso ha rimodulato i due treni che passavano alle ore 7.03 e 7.09 in un unico convoglio senza composizione maggioritaria che transita dalla stazione alle ore 7..18. In sintesi, in un solo treno neanche potenziato, salgono gli stessi passeggeri che prima utilizzavano due treni che transitavano in orario utile per arrivare in orario a scuola o sui posti di lavoro. Si crea una situazione di grave disagio con studenti accalcati, in piedi e ripeto, costretti spesso a scendere alla prima stazione per motivi di sicurezza, nonostante l’abbonamento dopo questo provvedimento non abbia subito nessuna contestuale e legittima riduzione».
«Di fronte a questa grave situazione - conclude – è auspicabile il ripristino di una corsa in più o l’ aumento dei vagoni per eliminare i disagi sofferti e poter far viaggiare gli studenti e i pendolari in sicurezza e comodità, come dovrebbe essere per un servizio pubblico a pagamento».
Questo fatto è già accaduto diverse volte e proprio qualche giorno fa diversi studenti sono stati fatti scendere alla stazione di Forte dei Marmi, poiché la capienza del treno era saturata. «Con il risultato – commenta Benedetti - che gli stessi hanno saltato la scuola e dovuto riprendere un treno per far ritorno a casa».
«La situazione è causata dal forte ridimensionamento messo in atto a livello nazionale da Trenitalia Spa che nel nostro caso ha rimodulato i due treni che passavano alle ore 7.03 e 7.09 in un unico convoglio senza composizione maggioritaria che transita dalla stazione alle ore 7..18. In sintesi, in un solo treno neanche potenziato, salgono gli stessi passeggeri che prima utilizzavano due treni che transitavano in orario utile per arrivare in orario a scuola o sui posti di lavoro. Si crea una situazione di grave disagio con studenti accalcati, in piedi e ripeto, costretti spesso a scendere alla prima stazione per motivi di sicurezza, nonostante l’abbonamento dopo questo provvedimento non abbia subito nessuna contestuale e legittima riduzione».
«Di fronte a questa grave situazione - conclude – è auspicabile il ripristino di una corsa in più o l’ aumento dei vagoni per eliminare i disagi sofferti e poter far viaggiare gli studenti e i pendolari in sicurezza e comodità, come dovrebbe essere per un servizio pubblico a pagamento».
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