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Sta meglio il marocchino ferito

Sta meglio il marocchino ferito

Intanto la difesa di De Angeli acquisisce i filmati ripresi dalle telecamere

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MASSA. Adil El Ghazi è stato dimesso dall’ospedale. Le condizioni dell’uomo di origine marocchina, dopo l’intervento a cui è stato sottoposto al Noa, sono migliorate rapidamente, nonostante uno dei colpi di pistola che gli ha sparato contro l’ex ciclista Luca De Angeli, durante una lite dai contorni ancora oscuri, lo abbia raggiunto alla schiena. La famiglia dell’uomo ha anche nominato l’avvocato Riccardo Balatri e ha intenzione di costituirsi parte civile. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per risalire all’arma usata da De Angeli: è stata rubata alcuni anni fa durante un furto in appartamento e il legittimo proprietario aveva anche presentato la denuncia. Poi se ne erano perse le tracce fino a mercoledì scorso, quando è diventata protagonista della zuffa di via Puliche. I carabinieri stanno cercando di capire se ce l’aveva in casa De Angeli oppure se è spuntata all’improvviso. I video ripresi dalle telecamere che insistono su quella zona sembrano confermare che a estrarla è stato De Angeli, ma la difesa - il legale è Enzo Frediani - ha acquisito i filmati e si appresta a esaminarli con attenzione. Perché da qui potrebbe arrivare la chiave per ottenere un’attenuazione della custodia cautelare. Anche se al momento non è stata avanzata alcuna richiesta al tribunale del riesame.

L’intenzione del difensore dell’ex gregario di Marco Pantani è di trovare più elementi possibili per poter chiedere poi al pubblico ministero Alberto Dello Iacono, che indaga su questo episodio insieme al nucleo investigativo dei carabinieri, di interrogare il suo assistito. Ma ci vorrà ancora del tempo prima di poter fare questo passo. Così come bisognerà pazientare per chiedere i domiciliari o la scarcerazione..

Il ferito invece come già detto è uscito dall’ospedale. E anche lui nei prossimi giorni incontrerà l’avvocato Balatri per fare un punto della situazione. Conferma la sua versione dei fatti, che poi è la stessa degli inquirenti. Una lite nata per il parcheggio. E in base a questo l’ex ciclista è finito in carcere. Adesso i carabinieri stanno cercando altri riscontri per valutare al meglio anche quanto sostiene invece la difesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web