Toscana
Lavoro, innovazione e ricerca: gli industriali all’Università
di Luca Barbieri
Siglata una convenzione fra la Confindustria e l’ateneo di Pisa per promuovere iniziative congiunte ma anche collaborazioni importanti per favorire percorsi di inserimento lavorativo per i giovani
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CARRARA. Sistema produttivo, sviluppo e industria 4.0 rappresenteranno questi gli elementi che costituiscono il “cuore” della convenzione triennale che ha come obiettivo una maggiore collaborazione tra mondo del lavoro e quello della ricerca.
Dialogo e collaborazione tra imprese e ricercatori sono le parole chiave infatti al centro della convenzione firmata lo scorso mercoledì 18 tra Università di Pisa e Confindustria Livorno, Massa Carrara.
La convenzione – siglata dal rettore dell'Università di Pisa Paolo Mancarella e da Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno, Massa Carrara (presenti anche Nicoletta De Francesco, prorettore vicario, Umberto Paoletti, direttore generale di Confindustria Livorno, Massa Carrara, Stefano Santalena, vicepresidente di Confindustria Livorno, Massa-Carrara e Marco Raugi, prorettore per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico) – con durata di tre anni, «si concretizzerà nella promozione di iniziative congiunte, collaborazioni di ricerca e formazione e attività di trasferimento tecnologico», come recita la nota congiunta di Confindustria e dell'ateneo pisano.
Un ponte, quindi, tra il mondo aziendale e quello della ricerca in ambito universitario, su cui passeranno tematiche quali lo sviluppo e l'industria 4.0. Una collaborazione, inoltre, fanno sapere da Confindustria Livorno, Massa Carrara, quella siglata con la convenzione, appena partita e quindi ancora in fase embrionale, ma che interesserà anche aziende del nostro territorio coinvolgendo, probabilmente, anche il Distretto tecnologico del lapideo e della pietra ornamentale di cui Internazionale Marmi e Macchine è soggetto capofila.
«A coordinare le varie attività congiunte – si spiegano nella nota i dettagli dell'accordo – sarà costituito un comitato di gestione che avrà il compito di raccogliere le istanze e le proposte delle due parti, rendendole coerenti con le esigenze dei rispettivi programmi».
«La convenzione che firmiamo oggi – le parole in nota del rettore Paolo Mancarella – con Confindustria Livorno Massa Carrara va nella direzione di apertura dell’Ateneo verso il territorio e le sue realtà culturali ed economiche, che oggi devono necessariamente tener conto della “rivoluzione” introdotta da Industria 4.0. Oltre a favorire percorsi di inserimento lavorativo per i nostri laureati, questo accordo prevede, sul piano formativo, la possibilità di attivare collaborazioni con i singoli dipartimenti e nell'ambito del trasferimento tecnologico, la promozione per la creazione di spin-off e start-up che valorizzino la ricerca dell'Ateneo, con particolare riferimento ai poli e ai distretti tecnologici che fanno riferimento al territorio di Livorno, Massa e Carrara».
«Diffondere la cultura del dialogo – il commento in nota del presidente Confindustria Alberto Ricci – tra Università e Impresa, soprattutto nei settori della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo è uno degli obiettivi strategici, individuato fin da subito nel mio programma di mandato. Imprimere una svolta alla relazione Università-Impresa è la sfida, per trasferire conoscenza al sistema produttivo, avvicinare la formazione al mercato e facilitare l’accesso delle Aziende al patrimonio di competenze dell’Ateneo pisano».
Un primo passo, quindi, per la sinergia tra ricerca e mondo del lavoro; ancora presto, però, per conoscere progetti e aziende che saranno coinvolte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dialogo e collaborazione tra imprese e ricercatori sono le parole chiave infatti al centro della convenzione firmata lo scorso mercoledì 18 tra Università di Pisa e Confindustria Livorno, Massa Carrara.
La convenzione – siglata dal rettore dell'Università di Pisa Paolo Mancarella e da Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno, Massa Carrara (presenti anche Nicoletta De Francesco, prorettore vicario, Umberto Paoletti, direttore generale di Confindustria Livorno, Massa Carrara, Stefano Santalena, vicepresidente di Confindustria Livorno, Massa-Carrara e Marco Raugi, prorettore per la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico) – con durata di tre anni, «si concretizzerà nella promozione di iniziative congiunte, collaborazioni di ricerca e formazione e attività di trasferimento tecnologico», come recita la nota congiunta di Confindustria e dell'ateneo pisano.
Un ponte, quindi, tra il mondo aziendale e quello della ricerca in ambito universitario, su cui passeranno tematiche quali lo sviluppo e l'industria 4.0. Una collaborazione, inoltre, fanno sapere da Confindustria Livorno, Massa Carrara, quella siglata con la convenzione, appena partita e quindi ancora in fase embrionale, ma che interesserà anche aziende del nostro territorio coinvolgendo, probabilmente, anche il Distretto tecnologico del lapideo e della pietra ornamentale di cui Internazionale Marmi e Macchine è soggetto capofila.
«A coordinare le varie attività congiunte – si spiegano nella nota i dettagli dell'accordo – sarà costituito un comitato di gestione che avrà il compito di raccogliere le istanze e le proposte delle due parti, rendendole coerenti con le esigenze dei rispettivi programmi».
«La convenzione che firmiamo oggi – le parole in nota del rettore Paolo Mancarella – con Confindustria Livorno Massa Carrara va nella direzione di apertura dell’Ateneo verso il territorio e le sue realtà culturali ed economiche, che oggi devono necessariamente tener conto della “rivoluzione” introdotta da Industria 4.0. Oltre a favorire percorsi di inserimento lavorativo per i nostri laureati, questo accordo prevede, sul piano formativo, la possibilità di attivare collaborazioni con i singoli dipartimenti e nell'ambito del trasferimento tecnologico, la promozione per la creazione di spin-off e start-up che valorizzino la ricerca dell'Ateneo, con particolare riferimento ai poli e ai distretti tecnologici che fanno riferimento al territorio di Livorno, Massa e Carrara».
«Diffondere la cultura del dialogo – il commento in nota del presidente Confindustria Alberto Ricci – tra Università e Impresa, soprattutto nei settori della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo è uno degli obiettivi strategici, individuato fin da subito nel mio programma di mandato. Imprimere una svolta alla relazione Università-Impresa è la sfida, per trasferire conoscenza al sistema produttivo, avvicinare la formazione al mercato e facilitare l’accesso delle Aziende al patrimonio di competenze dell’Ateneo pisano».
Un primo passo, quindi, per la sinergia tra ricerca e mondo del lavoro; ancora presto, però, per conoscere progetti e aziende che saranno coinvolte.
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