Il Tirreno

I cittadini vigileranno sul dragaggio del Lavello

I cittadini vigileranno sul dragaggio del Lavello

Ieri pomeriggio l’incontro tra il comitato “Mo Basta” e il consorzio di bonifica Tre gli accordi raggiunti tra le parti, inizio dei lavori previsto a dicembre

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MASSA. Tre richieste da parte del comitato, tutte accolte dal consorzio di bonifica. Una guarda al futuro, una al passato e l’altra rappresenta un modo innovativo per mettere i cittadini al centro dei lavori pubblici.

Ieri pomeriggio il comitato “Mo Basta” ha incontrato i tecnici del consorzio. Al centro della discussione, il Lavello. Continua a far discutere il fosso in cui vengono convogliate principalmente le acque della zona industriale, oltre a quelle dell’impianto di emungimento dell’ex azienda Farmoplant. Domani partirà la gara per l’assegnazione degli interventi di dragaggio del canale, che costeranno un milione di euro e che saranno finanziati dalla Regione, per 900mila euro, e dal consorzio, per i restanti 100mila.

Il letto del Lavello verrà scavato per una profondità compresa tra i 25 e 50 centimetri: la manovra porterà alla rimozione di circa 5480 tonnellate di terra.

I lavori dovrebbero cominciare a dicembre, per concludersi nel giro di due mesi.

Il comitato nei giorni scorsi ha fatto sapere che questo tipo di operazione rischia di rivelarsi inefficace ai fini dell’eliminazione del rischio di esondazione, in quanto, sempre secondo “Mo Basta”, che cita uno studio specifico condotto di recente, servirebbe uno scavo di almeno un metro per tenere a bada il fosso.

All’incontro di ieri hanno partecipato una quarantina di cittadini, che hanno fissato tre punti, successivamente approvati dal consorzio.

In primis, è stato chiesto al consorzio l’impegno di chiedere alla Regione ulteriori fondi per procedere, nell’arco dei prossimi due anni, a un intervento risolutivo sul Lavello.

Il consorzio ha fatto sapere ai cittadini che farà la sua parte, stimolando la Regione a stanziare nuovo denaro.

Inoltre è stato spiegato ai rappresentanti del comitato che il terreno che verrà asportato è classificabile come rifiuto speciale, e quindi verrà trasportato in una discarica adeguatamente attrezzata per il suo smaltimento. I cittadini, poi, hanno chiesto, e ottenuto, un’analisi della terra che sta sotto allo strato che verrà asportato dal consorzio.

Infine, la novità assoluta. Il consorzio di bonifica ha autorizzato il comitato “Mo Basta” a inviare quotidianamente, nel periodo dell’operazione di dragaggio, una delegazione dei residenti di Partaccia, che verificherà da vicino l’avanzamento dei lavori.

Il personale del consorzio spiegherà volta per volta le diverse fasi dell’intervento. Uno strumento di verifica che potrebbe fare scuola ed eliminare le polemiche che si scatenano ogni qual volta vengono compiuti dei lavori con soldi pubblici.

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