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PARCO DELLE APUANE  

Grig e Area 2018 contro la conferma di Putamorsi

Grig e Area 2018 contro la conferma di Putamorsi

MASSA. Si accende la polemica attorno al Parco delle Apuane. Intervengono il Grig sezione Alpi Apuane e Aerea 2018, soggetto che fa parte dell’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza di...

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MASSA. Si accende la polemica attorno al Parco delle Apuane. Intervengono il Grig sezione Alpi Apuane e Aerea 2018, soggetto che fa parte dell’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza di Massa-Carrara: «Siamo da sempre contrari, sia alla figura di Alberto Putamorsi, che a quella di Davini come Presidente del Parco delle Alpi Apuane. I nostri dubbi – spiega il Grig – riguardano la regolarità delle nomine in comunità di parco. Riteniamo non sia ammissibile il voto per delega come invece è avvenuto il 20 Gennaio, quando il sindaco Verona votò con delega di tre comuni».

«Su questo – si legge nella nota – abbiamo posto quesito alla avvocatura regionale e dalla quale attendiamo al più presto risposta. Rileviamo poi che la contrarietà a Putamorsi come Presidente del Parco deriva da eventi che hanno caratterizzato la sua azione passata, da fatti oggettivi. La poco oculata convenzione fatta con il Sindaco di Vagli su Cava Borella in cambio dell’uso di due bivacchi e un casello, tra l’altro già restaurato dal Parco; la sua proposta, trasformata in delibera di consiglio direttivo del parco, che ha permesso il ripristino ambientale di cava Boana, ma che in realtà è divenuta vera e propria escavazione; la firma del protocollo per la camionabile del Sagro in area protetta con il rischio estinzione della centaurea Montis Borlae; la modifica regolamentare che consente con una semplice barriera di massi di sanare migliaia di metri cubi abusivi in galleria; l’autorizzazione in deroga del taglio dell’abisso del Pozzone considerandolo privo di valore ambientale».

«Il Grig Apuane – si conclude il comunicato – metterà in campo tutte le forze, giuridiche e di mobilitazione, affinché il Parco delle Alpi Apuane possa fregiarsi di avere come Presidente una figura a salvaguardia dell’ambiente e del territorio».

Posizione critica anche quella di Area 2018: «Quando si parla del Parco delle Alpi Apuane non possiamo non ricordare che, questo, è un ente che si costituito grazie alla passione e all’impegno del mondo ambientalista, che avrebbe voluto valorizzare tutta l’economia che un ambito naturalistico di questo tipo potrebbe sviluppare».

«Pensavamo – va avanti Area 2018 – che con i riposizionamenti politico-partitici di questi ultimi mesi si potesse assistere a una scelta svincolata dallo “scacchiere” delle rappresentanze dettate dal manuale Cencelli, ma purtroppo non è così. Infatti l’annunciata conferma di Putamorsi alla guida del Parco ci inchioda alle superate logiche di un passato che non passa e non ci fanno intravedere nessuna novità.

Il Parco richiede da anni un vertice che reinterpreti il “peso” che tale Parco impone ai suoi residenti, a suoi fruitori ed agli attori economici che vi operano all’interno. Con la ri-conferma di Putamorsi non si va in questa direzione.

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