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il caos nel pd 

Commissione, la minoranza attacca Ragoni

Commissione, la minoranza attacca Ragoni

CARRARA. Marco Rivieri, Massimo Peri, Luciano Morotti, Maria Rosa Baldini, Ilaria Bellè e Laura Abba, membri di minoranza della Commissione territoriale per lo svolgimento dei congressi Pd 2017 non...

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CARRARA. Marco Rivieri, Massimo Peri, Luciano Morotti, Maria Rosa Baldini, Ilaria Bellè e Laura Abba, membri di minoranza della Commissione territoriale per lo svolgimento dei congressi Pd 2017 non ci stanno. E dopo le polemiche sul tesseramento danno la loro versione di quanto accaduto all'interno del Partito Democratico da settembre a oggi. «La organizzazione dei Congressi territoriali è un lavoro delicato che purtroppo la componente “orlandiana” tenta di ridurre alla più generale dinamica di partito, nel costante impoverimento delle sedi di dialogo, di confronto e di proposta» attaccano fin da subito i membri della Commissione. I sei esponenti della minoranza ricordano di aver proposto a più riprese «di dare alternanza alla funzione di coordinatore ed evitare che una tale delicata posizione venisse ricoperta da un soggetto segnalato per i comportamenti lesivi dell’immagine del Pd, tenuti durante la campagna elettorale delle amministrative di Carrara». Il riferimento è a Luca Ragoni, coordinatore della commissione dopo le dimissioni di Giovanni Poleschi e Claudio Sartorio. Secondo i sei, «i coordinatori hanno svolto la funzione in modo autoritario con evidenti fini dilatori per lo svolgimento del Congresso». Quanto poi alle "contestazioni" sul tesseramento ventilate nei giorni scorsi, secondo i membri di opposizione, «nella fase iniziale coincidente non vi sono state contestazioni e solo successivamente il coordinatore Ragoni ed altri membri della maggioranza hanno evidenziato non meglio specificate problematiche». In questo contesto si è aggiunto, sempre secondo i sei, «il ricorso indirizzato alla Commissione – incompetente sul punto e pertanto irricevibile – a firma tra gli altri degli assessori Silvana Sdoga e Giovanni Rutili del Comune di Massa» un'azione legale i cui presupposti sono stati smentiti dal commissario al tesseramento Fabio Vazio. «La decisione votata da Ragoni e dalla sua componente, di riconoscere solo il tesseramento raccolto dai 39 circoli del partito, tenta di vanificare l’operato del Commissario Vazio» spiegano dalla minoranza della commissione, definendo «gravissima la decisione di Ragoni di convocare i segretari di circolo ed inviare loro le liste degli iscritti» perchè lesiva della privacy di questi cittadini. Secondo Marco Rivieri, Massimo Peri, Luciano Morotti, Maria Rosa Baldini, Ilaria Bellè e Laura Abba, invece, i congressi dovrebbero tenersi prima possibile per eleggere «nuovi organismi dirigenziali a livello locale ed essere pronti per i prossimi appuntamenti elettorali in programma». Perchè concludono, è arrivato il momento di dire basta alle «polemiche, e di pensare ai giovani, al lavoro, a rilanciare il nostro territorio... ne abbiamo un gran bisogno».

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