Il Tirreno

Nella, il battesimo del volo arriva a 100 anni suonati

di Tommaso Silvi
Tutti in volo sopra Massa: nonna Nella abbracciata al nipote Mirko. In primo piano a sinistra l'altro nipote Mino
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Tutti in volo sopra Massa: nonna Nella abbracciata al nipote Mirko. In primo piano a sinistra l'altro nipote Mino

Massa, la super nonnina ha realizzato il suo sogno: «È stato bellissimo, non ero mai salita su un aereo»

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MASSA. A 100 anni si può ancora avere voglia di conoscere il mondo. E, magari, di farlo dall’alto.Da un punto di vista del tutto nuovo. La guerra, il boom economico, la grande crisi. Briciole di vita in confronto alla sensazione di sentirsi sospesa nel cielo. Nella Cresci, classe 1917 e una lucidità da far arrossire i ragazzini, quella sensazione, l’ha provata per la prima volta in vita sua sabato pomeriggio.

«Non avevo mai volato mi sono emozionata e soprattutto – dice Nella ancora elettrizzata - mi sono divertita un sacco». Il giorno dopo il battesimo del volo Nella, come ogni domenica, gioca a carte col nipote Mirko nella casa di Massa in cui vive anche l’altro nipote, Mino. Sono stati proprio loro, insieme alla loro mamma e figlia di Nella, Paola, a regalare una giornata da regina a nonna Nella. Più in alto di tutti. Lassù. Sulla testa della sua città. «All’inizio non credevo che mi portassero davvero a volare, ma poi - dice l’arzilla centenaria - mi sono accorta che non stavano scherzando».

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Il tempo di sistemarsi sull’ dell’areo, e poi via. Nella e i nipoti hanno sorvolato Massa per una ventina di minuti. «Ha mostrato una tranquillità da veterana del volo. Guardava fuori dal finestrino - racconta Dino Torselli, responsabile dell’Aeroclub Massa Cinquale, colui che portato Nella dove non era mai stata – e si divertiva a osservare le varie parti della città».

Talmente tranquilla, che quasi alla fine del volo ha rilanciato con una richiesta al pilota: «Volevo andare a vedere la Lunigiana, in particolare la collina di Magliano – spiega Nella - nel Comune di Fivizzano, dove ho abitato per una vita, ma non siamo potuti andare perché il cielo era nuvoloso e il pilota ha detto che sarebbe stato rischioso». Di solito sono i nonni che viziano i nipoti, ma stavolta Mirko e Mino hanno fatto un’eccezione, confezionando un pomeriggio da sogno alla nonna.

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«Sono stata proprio bene – riprende Nella – e mi è piaciuto tantissimo volare. Ho sempre pensato a come sarebbe stato vedere Massa dall’alto, ma non ero mai riuscita a trovare l’occasione per togliermi questa curiosità».

Un secolo di vita e la voce squillante come quella di una bambina che racconta il suo primo giorno di scuola. Perché per Nella, quella di sabato, è stata una stupenda prima volta. Talmente bella che, se fosse per lei, ripartirebbe subito.

«Volerebbe di nuovo, ma non corriamo troppo. Nonna si sente giovane e affronta qualsiasi cosa senza paura, ha uno spirito combattivo d’altri tempi. Io e mio fratello – dice il nipote Mirko – abbiamo pensato a lungo se fargli quel tipo di sorpresa o meno, e alla fine abbiamo deciso che si meritava di provare l’emozione del volo. Abbiamo visto l’emozione e la felicità nei suoi occhi e quindi anche lei, a modo suo, ci ha fatto un regalo fantastico».

 

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