Attenzione
finanziamento della regione
Soldi per l’Ipsia a Grottò Si faranno i laboratori
BAGNONE . Il campus in località Grottò di Bagnone sta diventando una realtà sempre più solida, costruita negli ultimi dieci anni grazie alle intuizioni della politica bagnonese. Le buone nuove...
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BAGNONE . Il campus in località Grottò di Bagnone sta diventando una realtà sempre più solida, costruita negli ultimi dieci anni grazie alle intuizioni della politica bagnonese. Le buone nuove arrivano dalla Regione che ha visto stilare la graduatoria per i finanziamenti legati alle riqualificazioni ed al potenziamento antisismico degli edifici, vedendo Bagnone prima in questa lista.
Bagnone quindi potrà contare su 656mila euro della Regione che si dovranno assommare ai 400mila precedentemente stanziati, e serviranno a creare i nuovi laboratori per l’indirizzo meccanico dell’Ipsia.
Questi ultimi sorgeranno al posto dell’attuale rimessa comunale, posizionandosi in contiguità con l’edificio, creando quel corpo unico dei complessi scolastici su cui si era scommesso e che, adesso, potrà essere completato con questo ultimo tassello del puzzle. Le stesse tempistiche danno un paletto temporale nel breve periodo, stimando all’incirca 18 mesi per la realizzazione del progetto esecutivo e dell’iter burocratico, ed ipoteticamente meno di un anno per il completamento degli edifici.
Si darà così risoluzione anche ad un disagio che gli stessi studenti riscontravano durante l’anno scolastico: lo spostamento durante le ore di laboratorio dall’attuale edificio alla vecchia sede dell’Ipsia, in cui sono ancora oggi situate le officine per le prove pratiche. Questo progetto fa sì che si possa creare una zona dove sono rintracciabili, nel raggio di 100 metri, gli indirizzi scolastici che coprano la fascia d’età che va da 0 fino a 18 anni, facendo in modo che i ragazzi possano spostarsi all’interno dell’area senza percorsi eccessivamente lunghi, in luogo controllato per aumentare la loro sicurezza.
Per facilitare gli spostamenti interni sono stati presi accordi con la Asl affinché si possa creare un passaggio che permetta di collegare gli edifici scolastici, passando su un’area di pertinenza della stessa azienda sanitaria, in modo da creare un camminamento diretto che metta in comunicazione il futuro Alberghiero con il corpo principale della scuola. Bagnone torna ad essere quindi al centro della realtà dell’istruzione secondaria professionale come lo fu in passato. Con un impulso importante.
Basti ricordare che al momento della realizzazione dell’Istituto Ipsia, nell’ormai lontano 1958, Bagnone fu, insieme a Livorno, il primo comune in Italia ad avviare questo indirizzo formativo, diventando per lungo tempo punto di riferimento per tutti coloro che volevano intraprendere l’indirizzo meccanico o chimico. Quindi una realtà di eccellenza, che non sfigura se confrontate con molte altre al di fuori del territorio.
Si dichiara soddisfatto Carletto Marconi, primo cittadino di Bagnone, il quale ha visto nascere l’idea, per poi portarla avanti a cavallo di due amministrazioni.
«Con questi ultimi finanziamenti si è finalmente concluso l’iter che porterà alla creazione di un campus scolastico che possa ricoprire tutta il percorso formativo di uno studente, con tutte le scuole di ogni ordine e grado che si ritrovano in un’unica area nel raggio di 100 metri, garantendo sicurezza agli studenti. L’impegno che ci siamo presi è stato importante, ma siamo riusciti a portarlo a termine. Lo stesso Comune ha impiegato molte risorse economiche in questa visione futura dell’istruzione. Ci credevamo ed oggi ci crediamo ancora di più che Bagnone possa tornare ad essere il punto di aggregazione degli indirizzi professionali, diventando, per questo settore, un riferimento per tutta la Lunigiana».
Cristiano Borghini
Bagnone quindi potrà contare su 656mila euro della Regione che si dovranno assommare ai 400mila precedentemente stanziati, e serviranno a creare i nuovi laboratori per l’indirizzo meccanico dell’Ipsia.
Questi ultimi sorgeranno al posto dell’attuale rimessa comunale, posizionandosi in contiguità con l’edificio, creando quel corpo unico dei complessi scolastici su cui si era scommesso e che, adesso, potrà essere completato con questo ultimo tassello del puzzle. Le stesse tempistiche danno un paletto temporale nel breve periodo, stimando all’incirca 18 mesi per la realizzazione del progetto esecutivo e dell’iter burocratico, ed ipoteticamente meno di un anno per il completamento degli edifici.
Si darà così risoluzione anche ad un disagio che gli stessi studenti riscontravano durante l’anno scolastico: lo spostamento durante le ore di laboratorio dall’attuale edificio alla vecchia sede dell’Ipsia, in cui sono ancora oggi situate le officine per le prove pratiche. Questo progetto fa sì che si possa creare una zona dove sono rintracciabili, nel raggio di 100 metri, gli indirizzi scolastici che coprano la fascia d’età che va da 0 fino a 18 anni, facendo in modo che i ragazzi possano spostarsi all’interno dell’area senza percorsi eccessivamente lunghi, in luogo controllato per aumentare la loro sicurezza.
Per facilitare gli spostamenti interni sono stati presi accordi con la Asl affinché si possa creare un passaggio che permetta di collegare gli edifici scolastici, passando su un’area di pertinenza della stessa azienda sanitaria, in modo da creare un camminamento diretto che metta in comunicazione il futuro Alberghiero con il corpo principale della scuola. Bagnone torna ad essere quindi al centro della realtà dell’istruzione secondaria professionale come lo fu in passato. Con un impulso importante.
Basti ricordare che al momento della realizzazione dell’Istituto Ipsia, nell’ormai lontano 1958, Bagnone fu, insieme a Livorno, il primo comune in Italia ad avviare questo indirizzo formativo, diventando per lungo tempo punto di riferimento per tutti coloro che volevano intraprendere l’indirizzo meccanico o chimico. Quindi una realtà di eccellenza, che non sfigura se confrontate con molte altre al di fuori del territorio.
Si dichiara soddisfatto Carletto Marconi, primo cittadino di Bagnone, il quale ha visto nascere l’idea, per poi portarla avanti a cavallo di due amministrazioni.
«Con questi ultimi finanziamenti si è finalmente concluso l’iter che porterà alla creazione di un campus scolastico che possa ricoprire tutta il percorso formativo di uno studente, con tutte le scuole di ogni ordine e grado che si ritrovano in un’unica area nel raggio di 100 metri, garantendo sicurezza agli studenti. L’impegno che ci siamo presi è stato importante, ma siamo riusciti a portarlo a termine. Lo stesso Comune ha impiegato molte risorse economiche in questa visione futura dell’istruzione. Ci credevamo ed oggi ci crediamo ancora di più che Bagnone possa tornare ad essere il punto di aggregazione degli indirizzi professionali, diventando, per questo settore, un riferimento per tutta la Lunigiana».
Cristiano Borghini
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