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Salute e divertimento protagonisti in piazza tra giochi e incontri

Salute e divertimento protagonisti in piazza tra giochi e incontri

L’evento è stato organizzato dalla Sds della Lunigiana  Varese: «Dobbiamo pensare alle persone, non al profitto»

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AULLA. Grande successo ieri mattina, in piazza Cavour ad Aulla, per il Villaggio della Salute allestito in occasione dell’iniziativa “Agorà – La salute in piazza”, organizzata dalla Società della salute della Lunigiana per mostrare alla cittadinanza i servizi che questa eroga grazie ad oltre venticinque postazioni. Dalla psichiatria alle tossicodipendenze, ovviamente senza dimenticare disabilità e anziani. È stato, poi, presente un gruppo di infermieri e medici curanti per la medicina di iniziativa, con la possibilità di usufruire di esami medici gratuiti come il controllo della pressione e della glicemia.

Ampio spazio è stato dato ai bambini, con i giochi irresistibili di mago Marino. E poi l’attività fisica adattata, il volontariato, i centri giovanili e l’associazionismo a suggellare una mattinata di grande partecipazione.

E mentre in un’affollata piazza Cavour andava in scena il Villaggio della salute, nella sala consiliare del palazzo comunale, l’iniziativa aveva il suo momento istituzionale con gli interventi del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, del presidente della Sds Lunigiana, Riccardo Varese, e dei coordinatori sanitario e del servizio sociale della Sds Lunigiana, Amedeo Baldi e Daniela Ghelfi, moderati dal direttore della Sds, Rosanna Vallelonga.

Ad aprire la mattinata, un filmato realizzato dall’Eco della Lunigiana per illustrare i servizi presenti sul territorio.

Poi la parola è passata a Valettini, secondo il quale «ad Aulla si sente il bisogno di una sanità prossima alle persone, che faccia della centralità della persona la propria stella polare. L’autonomia della Sds Lunigiana non è mai stata messa in discussione. Da 13 anni sono presidente – ha aggiunto Varese – e inizialmente non ero convinto nemmeno io del funzionamento di questo ente. Col tempo mi sono dovuto ricredere».

A entrare maggiormente nei dettagli è stato Baldi: «Prima erano le malattie infettive il problema, ora sono le malattie croniche. Non è un caso che, in Lunigiana, gli anziani siano il 29% della popolazione, con un’ aspettativa di vita di 80 anni per gli uomini e di 85 anni per le donne.

Sono le patologie cardiovascolari la principale causa di morte, mentre vi è una riduzione dei tumori».

Baldi, poi, ha parlato dei tempi delle liste di attesa, senza mancare di toccare altri nervi scoperti come i dati non elevati relativi agli screening, ad esempio quelli del tumore al colon-retto e alla mammella, la riduzione del tasso di copertura vaccinale e i comportamenti alcolici a rischio.

Quindi, Daniela Ghelfi ha elenacto, in qualità di coordinatore, i servizi sociali presenti in Lunigiana: assistenza domiciliare, centri di aggregazione per disabili, centri giovanili per minori, centro donna, case famiglia e centri diurni.

Sono intervenuti anche il presidente del comitato di partecipazione, Giacomo Perfigli, e la presidente della consulta del terzo settore, Claudia Gulminelli, col dottor Luciano Pasquali che ha focalizzato l’attenzione sugli ospedali di Fivizzano e Pontremoli: «La differenziazione delle due strutture ospedaliere si è resa praticamente obbligatoria, con un’area chirurgica più breve a Fivizzano, anche perché adesso l’85% della chirurgia si fa in pochi giorni».

Significativo, infine, l’intervento del sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, il quale ha riconosciuto che la Sds Lunigiana è un punto di riferimento e senza di questa i territori non avrebbero voce».

Presenti ieri mattina anche sindaci e amministratori dei Comuni di Casola, Filattiera, Fivizzano, Podenzana, Villafranca e Zeri.

Gianluca Uberti

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