La manifestazione
VILLA MASSONI
Il custode-proprietario «Il rischio c’è ancora»
MASSA. Sulla questione “Villa Massoni” interviene Marco Casonato, coproprietario e custode giudiziario del grande e storico immobile a due passi dal centro città. Casonato, in particolare, parla di...
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MASSA. Sulla questione “Villa Massoni” interviene Marco Casonato, coproprietario e custode giudiziario del grande e storico immobile a due passi dal centro città. Casonato, in particolare, parla di ciò che è avvenuto all’interno della villa il 14 ottobre scorso: «Si ritiene di dover fornire qualche precisazione - inizia l’intervento - in attesa degli esiti delle indagini in corso».
«Una settimana fa – scrive Casonato – l’occupazione, di fatto, di una parte della villa sottoposta a sequestro preventivo, da parte di un gruppo di rom, alcuni di questi noti alle forze dell’ordine, ha suscitato domande nella cittadinanza. Sono in corso attività che non risultano autorizzate e sono potenzialmente dannose: un paio di settimane fa si è ribaltata una ruspa. Alcuni rom hanno dichiarato l’intenzione di svolgere ricerche con metal detector. Pare assai improprio considerarli operai».
«Due inquilini – prosegue il custode giudiziario – hanno riferito di essere stati “avvisati” di lasciare le case da rom che impugnavano delle asce.
«Un terzo inquilino - racconta il custode giudiziario e coproprietario della villa, Marco Casonato - ha avuto la porta sfondata e le sue cose fatte a pezzi a colpi d’ascia da qualcuno. Questo il contesto generale. Ci sono zone del parco della villa dove attualmente si ha paura ad andare anche per fotografare quel che succede. La procura, comunque, è costantemente e debitamente informata».
«Al momento - si legge nell’intervento di Marco Casonato - la presenza dei rom costituisce un ovvio rischio intrinseco sia per le cose che per le persone».
«Rischio che - va avanti la nota - potrebbe estendersi anche agli abitanti di zone circostanti. La signora che abita una casa ha subito due episodi assai poco piacevoli di cui sono informate le forze dell’ordine. Sabato scorso – racconta ancora Casonato – la medesima signora ha rischiato di essere investita insieme ad un’altra donna da un fuoristrada lanciato a tutta velocità e anche su questo le forze dell’ordine sono ampiamente informate».
«Smentiamo nel modo più assoluto - scrive in conclusione Marco Casonato - la connotazione politica che alcuni hanno voluto dare: non è mai stata autorizzata alcuna formazione politica ad accedere in quanto forza politica».
«Una settimana fa – scrive Casonato – l’occupazione, di fatto, di una parte della villa sottoposta a sequestro preventivo, da parte di un gruppo di rom, alcuni di questi noti alle forze dell’ordine, ha suscitato domande nella cittadinanza. Sono in corso attività che non risultano autorizzate e sono potenzialmente dannose: un paio di settimane fa si è ribaltata una ruspa. Alcuni rom hanno dichiarato l’intenzione di svolgere ricerche con metal detector. Pare assai improprio considerarli operai».
«Due inquilini – prosegue il custode giudiziario – hanno riferito di essere stati “avvisati” di lasciare le case da rom che impugnavano delle asce.
«Un terzo inquilino - racconta il custode giudiziario e coproprietario della villa, Marco Casonato - ha avuto la porta sfondata e le sue cose fatte a pezzi a colpi d’ascia da qualcuno. Questo il contesto generale. Ci sono zone del parco della villa dove attualmente si ha paura ad andare anche per fotografare quel che succede. La procura, comunque, è costantemente e debitamente informata».
«Al momento - si legge nell’intervento di Marco Casonato - la presenza dei rom costituisce un ovvio rischio intrinseco sia per le cose che per le persone».
«Rischio che - va avanti la nota - potrebbe estendersi anche agli abitanti di zone circostanti. La signora che abita una casa ha subito due episodi assai poco piacevoli di cui sono informate le forze dell’ordine. Sabato scorso – racconta ancora Casonato – la medesima signora ha rischiato di essere investita insieme ad un’altra donna da un fuoristrada lanciato a tutta velocità e anche su questo le forze dell’ordine sono ampiamente informate».
«Smentiamo nel modo più assoluto - scrive in conclusione Marco Casonato - la connotazione politica che alcuni hanno voluto dare: non è mai stata autorizzata alcuna formazione politica ad accedere in quanto forza politica».
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