Il Tirreno

Chiude a fine mese l’hotel Michelangelo, all’asta il 18 dicembre

di Alessandra Vivoli
Chiude a fine mese l’hotel Michelangelo, all’asta il 18 dicembre

La città rischia di perdere uno dei suoi alberghi storici L’edificio di via Rosselli battuto a 1 milione e 400mila euro 

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CARRARA. Un’altra mazzata per il fragile tessuto del turismo cittadino. Chiude fra nove giorni esatti uno degli alberghi più importanti di Carrara: l’hotel Michelangelo.

Si spengono le luci di quello che, in passato, era stato rilanciato come una delle strutture ricettive del centro storico destinata ad accogliere non solo turisti ma anche convegni e iniziative culturali.

Una storia societaria complessa e un epilogo in tribunale dove il prossimo 18 dicembre (la prima asta è andata deserta) l’albergo verrà “battuto” partendo da una base di un milione e 400mila euro, stavolta ribassata del 25%.

Intanto la gestione attuale si trova costretta a chiudere i battenti: a fine mese tre dei dipendenti della struttura si troveranno senza lavoro e la città non avrà più il suo hotel di punta a due passi dalla centralissima piazza Alberica.

E, questa è la notizia più preoccupante, in corso Rosselli potrebbe tramontare per sempre l’idea di rivedere in funzione una struttura ricettiva. Sì perché sembra che, dopo la prima asta deserta, adesso ci sia l’interesse verso il Michelangelo da parte di gruppi (italiani) che non hanno intenzione di proseguire con la mission alberghiera.

Questo significa che, con l’avallo del Tar che si è espresso in proposito con un via libera, al posto dell’hotel Michelangelo potrebbero essere realizzati appartamenti o uffici. Insomma una vera e propria tegola quella che potrebbe cancellare per sempre, entro la fine di quest’anno, uno degli hotel che, in passato, hanno scritto la storia della città.

Adesso un ruolo importante potrebbe averlo l’amministrazione. In che modo? Semplicemente bussando alle porte degli industriali del marmo e chiedendo un impegno, sotto forma di una cordata locale di cui si era già parlato (ma soltanto parlato) nei mesi scorsi. Una cordata locale che potrebbe rilevare l’hotel Michelangelo e far proseguire l’attività ricettiva garantendo alla città e al suo centro storico un albergo. E sembra che, in passato, si era addirittura già parlato di progetti ambiziosi in questo senso: adesso però sembra già cominciata una vera e propria corsa contro il tempo. Se la cordata carrarese non si presenterà alla prossima asta il rischio reale è che l’albergo di corso Rosselli finisca in altre mani. Venga smembrato e trasformato in appartamenti.

Insomma dopo la situazione delle grandi incompiute a Marina di Carrara (Marble hotel e Mediterraneo) anche in città potrebbe esserci un’altra insegna che si spegne. Quella di un grande albergo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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