Il Tirreno

CIMITERI 

Previsti lavori di sicurezza a Forno Poi Casania e Casette

di Benedetta Bianchi ;
Previsti lavori di sicurezza a Forno Poi Casania e Casette

MASSA. Dal 2016 ad oggi il comune di Massa ha speso poco più di 440 mila euro per interventi di sicurezza o sistemazione dei dieci cimiteri del territorio: Mirteto, il cimitero urbano della città,...

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MASSA. Dal 2016 ad oggi il comune di Massa ha speso poco più di 440 mila euro per interventi di sicurezza o sistemazione dei dieci cimiteri del territorio: Mirteto, il cimitero urbano della città, Turano definito suburbano e gli otto frazionali di Antona, Altagnana, Casette, Casania, Canevara, Forno, Pariana e Resceto.

Da due anni gli uffici del settore servizi cimiteriali, per opere fino a 40 mila euro, e i lavori pubblici, per interventi oltre i 40 mila euro, stanno agendo in modo proficuo e con uno sforzo economico importante per rendere decorosi i luoghi di culto. Gli interventi più sostanziosi sono stati conclusi a Forno dove un’area era franata nel 2010; con 325 mila euro è stata completata la messa in sicurezza della parte inferiore ad opera della Tecnopoli Apuana srl a cui è seguita la manutenzione dei campi e l’aggiunta di sessanta ossari.

Con lo stanziamento di 115 mila euro, già entro l’anno si procederà all’esumazione del campo n.3 e alla successiva messa in sicurezza con il rifacimento del muro di contenimento del livello superiore. Interventi che dovrebbero concludersi nella primavera del 2018. Terminato Forno, il comune di Massa si concentrerà su i cimiteri di Casania e Casette che presentano analoghi problemi di messa in sicurezza ed aree transennate.

Al cimitero di Mirteto, oltre a lavori di copertura, all’installazione di impianti di videosorveglianza e alla riattivazione del forno crematorio rimasto fermo un paio di mesi, sono state sistemate tre celle frigorifero e quattro container per riuscire a conservare i corpi prima delle inumazioni o cremazioni. Altre due celle frigo sono state installate a Turano dove sono stati conclusi anche lavori di impermeabilizzazione e copertura. Da disposizioni Asl, infatti, il feretro non può restare nella sala del commiato, dotata di condizionatori e ricircolo dell’aria, per più di mezz’ora. Dall'apertura dell'ospedale unico della Apuane i decessi sul territorio di Massa sono raddoppiati: da gennaio ad oggi si sono registrati 1180 morti di cui 231 sono stati inumati o tumulati nei loculi e 422 cremati.

Gli assessori Gabriele Carioli e Uilian Berti, il dirigente Massimo Tognocchi e il tecnico Massimo Rossi hanno precisato, poi, che «il regolamento del comune di Massa permette anche ai non residenti di usufruire del forno crematorio di Mirteto capace di effettuare non più di quattro cremazioni al giorno; per questo sono necessarie le celle frigo». Sempre a Mirteto, lunedì verrà ufficialmente consegnata la nuova area lato mare; si tratta del project financing da oltre 3 milioni di euro avviato dalla passata amministrazione che aggiunge 462 loculi e più di due mila ossari.

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