Il Tirreno

Nca, in sette rischiano il posto. data della protesta da fissare 

Le tute blu tornano in piazza

Le tute blu tornano in piazza

Assemblea pubblica davanti allo stabilimento di viale Colombo

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CARRARA. A tre anni dall’ultima manifestazione i dipendenti Nca tornano a manifestare. Nel mirino della protesta la procedura di mobilità avviata per 10 addetti al guardianaggio che dopo il naufragio della trattativa per il ricollocamento sembra destinata a sfociare nel licenziamento di 7 lavoratori. E così il personale del cantiere navale, acquisito a fine 2012 da The Italian Sea Group di Giovanni Costantino, scenderanno in piazza o meglio in strada. La prossima settimana – probabilmente venerdì ma la data non è ancora definita – davanti allo stabilimento di viale Colombo si terrà un’assemblea pubblica con il dichiarato intento di avere per l’occasione la partecipazione di tutto il territorio, dalle istituzioni locali ai parlamentari, passando per le forze politiche e la società civile. L’iniziativa è stata lanciata ieri pomeriggio nel corso dell’assemblea dei lavoratori convocata dai sindacati di categoria dopo la rottura del tavolo di trattativa. Secondo l’accordo, saltato mercoledì pomeriggio, 3 dei 10 addetti sarebbero rimasti alle dipendenze dirette di Nca mentre 7 avrebbero dovuto essere trasferiti alla ditta che subentrerà nel servizio di guardianaggio del cantiere. Un’esternalizzazione che The Italian Sea Group ha definito necessaria a garantire il massimo della sicurezza, per il cantiere e per i suoi committenti, visto l’ottimo andamento dell’attività produttiva e l’arrivo di commesse importanti. L’accordo però, come detto, è sfumato e dunque adesso c’è il concreto rischio che partano le lettere di licenziamento. Quante? Su questo Fiom-Cgil, Fim-Cils e Uilm-Uil non si sbilanciano perché al di là delle rassicurazioni della proprietà dei tre operai destinati a restare in Nca, il tavolo è stato aperto in blocco per tutti i dipendenti del servizio guardianaggio quindi per 10 persone. Per scongiurare la perdita di altri posti di lavoro in un territorio dove ricollocarsi è davvero difficile, i sindacati hanno dunque lanciato un appello alla mobilitazione invitando la città e i suoi rappresentanti istituzionali a tutti i livelli a partecipare in modo massiccio.

(c. ch.)

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