Il dolore
Ditta Costa, in Consiglio di Stato arriva lo stop
Accolto il ricorso del Comune e dei cittadini albianesi relativo al divieto di attività nel capannone A
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ALBIANO MAGRA. Torna a profilarsi lo stop all’attività per la ditta Costa, almeno per una parte degli impianti di lavorazione dei rifiuti. Infatti, il Comune di Aulla e i cittadini albianesi No Costa hanno vinto ieri di fronte al Consiglio di Stato, che ha annullato la sospensiva del Tar della Toscana sull’ordinanza n. 21 del 21 aprile scorso, firmata dal dirigente del primo settore del Comune di Aulla, l’architetto Franco Testa, ordinanza che sanciva il divieto dell’attività nel capannone A della ditta Costa, fino all'ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi.
Qualcuno ricorderà, infatti, che era piombata nel bel mezzo della campagna per l’elezione del sindaco di Aulla, a inizio giugno, l’ennesima vittoria della ditta Costa di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana. L’impresa era tornata a cantare vittoria, dopo che, il 31 maggio, il Tar aveva dato nuovamente ragione all’azienda di lavorazione dei rifiuti. Tutto partiva dal ricorso presentato dalla ditta, rappresentata dagli avvocati Daniela Anselmi, Sarah Garabello e Fabio Colzi, contro il Comune di Aulla e la Provincia di Massa -Carrara. Obiettivo, raggiunto, del ricorso era la sospensione dell’esecutività dell'ordinanza n. 20 del 20 aprile 2017, a firma del dirigente comunale del 1° settore, con oggetto: "Impresa Costa Mauro S.a.s., via Casalina 11 - Albiano Magra, ordinanza di divieto attività nel capannone A, fino all'ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi", e dell'analoga ordinanza n. 21 del 21 aprile 2017, a firma dello stesso dirigente.
Quest’ultima ordinanza inglobava la precedente, con l’aggiunta della questione dell’agibilità del capannone A, e dopo il pronunciamento di ieri del Consiglio di Stato è tornata ad essere pienamente operativa. Questo il commento a caldo del sindaco di Aulla, Roberto Valettini: «Ho sempre detto che non ero né dalla parte di Costa né contro. Sono dalla parte della legalità e non mi faccio dettare l’agenda da nessuno. Certamente, quando un organismo di controllo della massima autorevolezza come il Consiglio di Stato mi dice come procedere, semplicemente ne prendo atto. Questo è il modo in cui un sindaco si deve rapportare in ogni faccenda delicata come questa» conclude Valettini.
Ricordiamo che il Consiglio di Stato della Repubblica italiana è un organo di rilievo costituzionale. Previsto dall'articolo 100 della Costituzione, che lo inserisce tra gli organi ausiliari del Governo, è organo giurisdizionale ed è anche giudice speciale amministrativo in posizione di terzietà rispetto alla Pubblica Amministrazione italiana, ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione. La sua sede è Palazzo Spada, a Roma.
Gianluca Uberti
Qualcuno ricorderà, infatti, che era piombata nel bel mezzo della campagna per l’elezione del sindaco di Aulla, a inizio giugno, l’ennesima vittoria della ditta Costa di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana. L’impresa era tornata a cantare vittoria, dopo che, il 31 maggio, il Tar aveva dato nuovamente ragione all’azienda di lavorazione dei rifiuti. Tutto partiva dal ricorso presentato dalla ditta, rappresentata dagli avvocati Daniela Anselmi, Sarah Garabello e Fabio Colzi, contro il Comune di Aulla e la Provincia di Massa -Carrara. Obiettivo, raggiunto, del ricorso era la sospensione dell’esecutività dell'ordinanza n. 20 del 20 aprile 2017, a firma del dirigente comunale del 1° settore, con oggetto: "Impresa Costa Mauro S.a.s., via Casalina 11 - Albiano Magra, ordinanza di divieto attività nel capannone A, fino all'ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi", e dell'analoga ordinanza n. 21 del 21 aprile 2017, a firma dello stesso dirigente.
Quest’ultima ordinanza inglobava la precedente, con l’aggiunta della questione dell’agibilità del capannone A, e dopo il pronunciamento di ieri del Consiglio di Stato è tornata ad essere pienamente operativa. Questo il commento a caldo del sindaco di Aulla, Roberto Valettini: «Ho sempre detto che non ero né dalla parte di Costa né contro. Sono dalla parte della legalità e non mi faccio dettare l’agenda da nessuno. Certamente, quando un organismo di controllo della massima autorevolezza come il Consiglio di Stato mi dice come procedere, semplicemente ne prendo atto. Questo è il modo in cui un sindaco si deve rapportare in ogni faccenda delicata come questa» conclude Valettini.
Ricordiamo che il Consiglio di Stato della Repubblica italiana è un organo di rilievo costituzionale. Previsto dall'articolo 100 della Costituzione, che lo inserisce tra gli organi ausiliari del Governo, è organo giurisdizionale ed è anche giudice speciale amministrativo in posizione di terzietà rispetto alla Pubblica Amministrazione italiana, ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione. La sua sede è Palazzo Spada, a Roma.
Gianluca Uberti
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