Sicurezza
il colosso del granito
Blocchi da tutto il mondo per dare sprint alla filiera
CARRARA. Valorizzare i blocchi di granito pregiato che arrivano (con qualche materiale in esclusiva mondiale) da Sud Africa, India, Brasile, Norvegia, Svezia, Finlandia, Angola e Usa.E, soprattutto,...
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CARRARA. Valorizzare i blocchi di granito pregiato che arrivano (con qualche materiale in esclusiva mondiale) da Sud Africa, India, Brasile, Norvegia, Svezia, Finlandia, Angola e Usa.
E, soprattutto, dare ossigeno alla filiera, quella apuo versiliese in primis con lavorazioni che vengono effettuate, dai clienti acquirenti nel comprensorio locale. È questa la mission della Società promozione graniti di Francesco Piacentini e Mario Marcenaro.
Due realtà, quella della Magti e della M+Q, che si sono unite (salvando tutti i posti di lavoro di entrambe le realtà produttive) per lanciare la riscossa del granito. Con due depositi, uno a Massa uno nel veronese. «La società - spiega Francesco Piacentini - è nata nel luglio dello scorso anno. A oggi raggiungiamo un fatturato di 25 milioni di euro e l’obiettivo è raggiungere i 30 milioni entro il 2018. Ci occupiamo solamente di blocchi che ci arrivano davvero da tutto il mondo. I nostri mercati di riferimento sono, oltre a quello locale, anche l’Europa».
Insomma un colosso del granito che ha saputo diversificare la propria mission, puntando solo sui blocchi e saltando la fase della lavorazione. O sarebbe meglio dire incentivando la trasformazione nella filiera apuo versiliese.
«Non vogliamo certo fare concorrenza ai nostri clienti - spiega Piacentini - quindi non ci occupiamo della produzione di lavorati e lastre, ma solo della vendita di blocchi, I materiali che adesso sono più richiesti dai mercati sono il Viriginia black (che arriva dagli Stati Uniti) e i graniti neri DAL Sud Africa e bianchi di provenienza dal Brasile».
E la Spg ha all’orizzonte grandi progetti: due in particolar e a cui l’azienda sta già lavorando ma sui quali per il momento preferisce mantenere il riserbo.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E, soprattutto, dare ossigeno alla filiera, quella apuo versiliese in primis con lavorazioni che vengono effettuate, dai clienti acquirenti nel comprensorio locale. È questa la mission della Società promozione graniti di Francesco Piacentini e Mario Marcenaro.
Due realtà, quella della Magti e della M+Q, che si sono unite (salvando tutti i posti di lavoro di entrambe le realtà produttive) per lanciare la riscossa del granito. Con due depositi, uno a Massa uno nel veronese. «La società - spiega Francesco Piacentini - è nata nel luglio dello scorso anno. A oggi raggiungiamo un fatturato di 25 milioni di euro e l’obiettivo è raggiungere i 30 milioni entro il 2018. Ci occupiamo solamente di blocchi che ci arrivano davvero da tutto il mondo. I nostri mercati di riferimento sono, oltre a quello locale, anche l’Europa».
Insomma un colosso del granito che ha saputo diversificare la propria mission, puntando solo sui blocchi e saltando la fase della lavorazione. O sarebbe meglio dire incentivando la trasformazione nella filiera apuo versiliese.
«Non vogliamo certo fare concorrenza ai nostri clienti - spiega Piacentini - quindi non ci occupiamo della produzione di lavorati e lastre, ma solo della vendita di blocchi, I materiali che adesso sono più richiesti dai mercati sono il Viriginia black (che arriva dagli Stati Uniti) e i graniti neri DAL Sud Africa e bianchi di provenienza dal Brasile».
E la Spg ha all’orizzonte grandi progetti: due in particolar e a cui l’azienda sta già lavorando ma sui quali per il momento preferisce mantenere il riserbo.
(a.v.)
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