Sicurezza
Aveva armi in casa, condanna a nove mesi
L’uomo, massese con un appartamento ad Avenza, si è difeso dicendo che erano degli affittuari
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CARRARA. Sostiene che quelle armi le abbiano portate in casa i suoi affittuari. Le avevano lasciate loro lì, e così erano rimaste fino al controllo di polizia. Si tratta di due fucili da caccia, con relativi proiettili, che ora sono sotto sequestro. Il pm aveva chiesto tre anni e tre mesi, alla fine il giudice ha ridotto la condanna a nove mesi.
L’uomo, di 40 anni, è originario di Massa ma la casa l’aveva affittata ad Avenza. Lui era andato via e non gli serviva, così aveva pensato di ottenere qualcosa da una rendita. Durante però una perquisizione dei carabinieri, chiamati per una questione, sono state fortuitamente ritrovate le due carabine. Ed è scattata la denuncia all’uomo per detenzione abusiva di armi.
I fatti risalgono al 2014, quando cioè la segnalazione fu fatta e le armi vennero ritrovate in casa. Ma il proprietario di casa ha sempre detto, usandola come linea difensiva, che in quella casa non stava da anni. E che quelle armi non gli appartenevano ma erano state lasciate lì dai precedenti inquilini.
L’uomo infatti aveva affittato ad alcuni cittadini stranieri per un periodo di tempo la sua casa. Peraltro lui da un paio d’anni non è più residente in provincia di Massa-Carrara, perché sta seguendo un percorso di riabilitazione a San Patrignano. E dunque, sostiene, materialmente in quella casa non avrebbe potuto portare o nascondere le carabine da caccia.
Il giudice ha in parte accolto la tesi difensiva dell’avvocato Giuseppe Del Papa, però non ha assolto l’uomo. Alla fine la pena è molto ridotta rispetto alla richiesta del pubblico ministero, ma c’è stata comunque una condanna a nove mesi. Le armi sono state confiscate e l’uomo dovrà anche pagare tremila euro di sanzione più il risarcimento delle spese legali sostenute. (l.r.d.)
L’uomo, di 40 anni, è originario di Massa ma la casa l’aveva affittata ad Avenza. Lui era andato via e non gli serviva, così aveva pensato di ottenere qualcosa da una rendita. Durante però una perquisizione dei carabinieri, chiamati per una questione, sono state fortuitamente ritrovate le due carabine. Ed è scattata la denuncia all’uomo per detenzione abusiva di armi.
I fatti risalgono al 2014, quando cioè la segnalazione fu fatta e le armi vennero ritrovate in casa. Ma il proprietario di casa ha sempre detto, usandola come linea difensiva, che in quella casa non stava da anni. E che quelle armi non gli appartenevano ma erano state lasciate lì dai precedenti inquilini.
L’uomo infatti aveva affittato ad alcuni cittadini stranieri per un periodo di tempo la sua casa. Peraltro lui da un paio d’anni non è più residente in provincia di Massa-Carrara, perché sta seguendo un percorso di riabilitazione a San Patrignano. E dunque, sostiene, materialmente in quella casa non avrebbe potuto portare o nascondere le carabine da caccia.
Il giudice ha in parte accolto la tesi difensiva dell’avvocato Giuseppe Del Papa, però non ha assolto l’uomo. Alla fine la pena è molto ridotta rispetto alla richiesta del pubblico ministero, ma c’è stata comunque una condanna a nove mesi. Le armi sono state confiscate e l’uomo dovrà anche pagare tremila euro di sanzione più il risarcimento delle spese legali sostenute. (l.r.d.)
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