Ma l’Harmoge parla carrarino
Vini di qualità, premio Slow Wine alla cantina Prima Terra di De Battè, Canesi e Donati
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CARRARA. Carraresi “alla conquista” delle Cinque Terre. C’è il contributo anche di due vignaioli apuani nel successo di Prima Terra, azienda agricola con sede a Riomaggiore e cantina di produzione a Campiglia guidata da Walter De Battè, più volte citato nelle principali guide dei vini d’Italia e accademico dei Georgofili. Prima Terra è ormai un “marchio” riconosciuto nel panorama enologico italiano, anche per avere impiantato sulle colline a strapiombo sul mare, dominate dalle uve bianche dello Sciacchetrà, uve a bacca rossa. Il che sembrava una bestemmia ma è invece diventato una bella realtà con il rosso Cericò, ottenuto da Grenache e Syrah.
Una conferma della qualità di questa azienda arriva ora dal premio ottenuto dall’Harmoge, bianco, stavolta, ricavato da vitigni Bosco, Vermentino e Albarola. Il vino, firmato da De Battè, è stato premiato nella categoria “grande Vino” nell’ambito di Slow Wine, la rassegna organizzata da Slow Food che si è svolta al Teatro Verdi Montecatini Terme il 14 ottobre scorso.
Ma veniamo la ruolo dei carraresi. Oltre a Walter De Battè hanno investito sul progetto Prima Terra: Pierfrancesco Donati, imprenditore marittimo che ha deciso di sposare la viticoltura in questo territorio sospeso fra terra e mare tanto meraviglioso quanto ostico; e Riccardo Canesi, geografo e studioso che per anni è stato impegnato nella salvaguardia dell’ambiente ed ex deputato dei Verdi. Con loro Eugenio Bordoni e Catherina Unger, titolari del tour operator Arbaspàa di Manarola, che hanno deciso di utilizzare parte dei proventi della loro attività di per questa cantina, perfetta sintesi del loro amore per il vino e la terra in cui vivono.
Il premio ad Harmoge, è un importante passaggio per i soci di Prima Terra, che dichiarano: “È una grande soddisfazione per noi vedere riconosciuta la attenzione che poniamo sulla qualità del prodotto, e che le Cinque Terre siano finalmente identificate anche come zona di produzione di eccellenza”.(c.f.)
Una conferma della qualità di questa azienda arriva ora dal premio ottenuto dall’Harmoge, bianco, stavolta, ricavato da vitigni Bosco, Vermentino e Albarola. Il vino, firmato da De Battè, è stato premiato nella categoria “grande Vino” nell’ambito di Slow Wine, la rassegna organizzata da Slow Food che si è svolta al Teatro Verdi Montecatini Terme il 14 ottobre scorso.
Ma veniamo la ruolo dei carraresi. Oltre a Walter De Battè hanno investito sul progetto Prima Terra: Pierfrancesco Donati, imprenditore marittimo che ha deciso di sposare la viticoltura in questo territorio sospeso fra terra e mare tanto meraviglioso quanto ostico; e Riccardo Canesi, geografo e studioso che per anni è stato impegnato nella salvaguardia dell’ambiente ed ex deputato dei Verdi. Con loro Eugenio Bordoni e Catherina Unger, titolari del tour operator Arbaspàa di Manarola, che hanno deciso di utilizzare parte dei proventi della loro attività di per questa cantina, perfetta sintesi del loro amore per il vino e la terra in cui vivono.
Il premio ad Harmoge, è un importante passaggio per i soci di Prima Terra, che dichiarano: “È una grande soddisfazione per noi vedere riconosciuta la attenzione che poniamo sulla qualità del prodotto, e che le Cinque Terre siano finalmente identificate anche come zona di produzione di eccellenza”.(c.f.)
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