Il Tirreno

Gli spara in faccia dopo un litigio

di Libero Red Dolce
Gli spara in faccia dopo un litigio

A fare fuoco l'ex corridore professionista Luca De Angeli, poi arrestato. Il ferito è stato portato al pronto soccorso

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MASSA. Due, tre, quattro colpi in fila. Lo sciame disordinato dei bambini della materna in via delle Puliche si immobilizza e le maestre li riportano subito in classe. A qualche metro da lì Luca De Angeli, ex ciclista professionista, spara a un vicino di casa dopo un corpo a corpo sanguinoso. Dietro lo scontro pare che ci sia un litigio per il posteggio dell’auto.

Sembra davvero solo questo il motivo della sparatoria. Una tensione tra vicini, probabilmente seppellita sotto terra e venuta in superficie di colpo, come un geyser. Con danni tenui tutto sommato: solo un proiettile ha raggiunto il bersaglio, colpendo l’uomo al volto. Gli altri esplosi in aria, mentre il tiro più basso è andato a bersaglio, centrandolo in faccia ma senza provocare ferite letali. Il ferito è un uomo di 36 anni, di origini magrebine.

Faccia tumefatta e sangue colante su tutto il viso. Dolori e segni che non gli hanno impedito di urlare tutta la sua rabbia verso l’aggressore mentre medico e soccorritori sull’ambulanza gli prestavano le prime cure. Il mezzo si è fermato a lungo sul luogo della rissa, per poi ripartire a sirene spente e vittima un po’ più calma. Nessun rischio per la sua vita. A tutta la scena ha assistito anche la moglie, che è stata soccorsa da un’ambulanza. Era sotto choc per la tensione e la paura.

L’aggressore invece è finito piuttosto velocemente nelle mani dei carabinieri. Trovandosi in zona, i militari sono accorsi dopo la segnalazione dei colpi di pistola, e le urla belluine durante la scazzottata, e hanno ripreso De Angeli appena una curva dopo la palazzina dove entrambi, aggressore e aggredito, risiedono. Ha provato la fuga con lo scooter ma si è trovato troppo presto la strada parata e la sua corsa non è durata che poche decine di metri. E i carabinieri lo hanno portato via con la volante in caserma. L’uomo è adesso in stato di arresto, mentre i carabinieri continuano gli accertamenti sull’episodio, con particolare attenzione sull’arma usata da De Angeli.

Era ora di pranzo quando i due hanno cominciato a dirsene di tutti i colori nel vialetto d’ingresso alla palazzina dove i due abitano. Non c’era moltissima gente in giro, ma dopo i colpi di pistola la strada si è trasformata nel più affollato dei centri storici in piena movida. Tutti i vicini sono usciti dalle case, in capannelli disseminati davanti ogni cancello. La notizia passava d’uscio in uscio: «È stato De Angeli, gli ha sparato». Via delle Puliche rimane sbarrata per centro metri da due volanti dei carabinieri in diagonale. Un po’ di difficoltà per mamme e papà che vogliono passare con le automobili dopo aver recuperato i bimbi dalla materna. Si fa retromarcia e si chiede «cosa è successo» ai residenti, sgranando invariabilmente gli occhi dopo aver sentito la risposta. Così vicino ai loro figli.

Resta da chiarire la posizione e il possesso della pistola. Non è chiaro se De Angeli la portasse con sé, addosso, o se l’abbia presa successivamente dopo il diverbio. E non è nemmeno chiaro se l’arma era detenuta con regolare licenza o meno. Particolari che emergeranno dai risultati dell’interrogatorio che si è protratto fino a tarda sera ieri nella caserma dei carabinieri.

Resta da capire cosa abbia fatto esplodere la miccia e da quanto tempo, e per quale ragione, andassero avanti gli screzi tra i due soggetti.



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