Italia
«Così la nostra fiera viene ridicolizzata in giro per il mondo»
Parla il direttore commerciale e socio della Nicolai Diamant «Si sta decidendo il futuro con superficialità imbarazzante»
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CARRARA. «La progressiva caduta della Marmotec è stato un duro colpo per il nostro territorio, soprattutto per le medie piccole aziende». Comincia così l’analisi di Miller Ganapini socio e direttore commerciale della Nicolai Diamant, una grossa azienda di utensili per la lavorazione del lapideo. «Nella moda in Italia c’è stata l’intelligenza di unire il calendario delle 2 principali fiere di settore, appena finisce Pitti a Firenze inizia immediatamente la settimana della moda a Milano, è un esempio di successo che non è stato seguito. Per chi viene da New York o da Pechino, infatti passare da Milano a Firenze è davvero poca cosa– continua Ganapini – Fare una fiera o un evento a Carrara nei giorni a ridosso di Verona avrebbe permesso di dare uno strumento ed una visibilità alle aziende più piccole che non possono sostenere i costi o non possono entrare per via della waiting list in fiera a Verona». «È sotto gli occhi di tutti che già adesso durante i giorni della fiera di Verona moltissimi operatori esteri colgono l’occasione per venire in visita nel nostro distretto– spiega meglio Ganapini – basterebbe quindi sfruttare questo flusso». E per quel che rigaurda Marmotec aggiunge: «Non c’è mai stato un vero confronto con gli operatori del settore lapideo per sentire la loro opinione. E un tavolo con i principali operatori esteri per sapere cosa si aspettano dalla IMM? O, semplicemente, per cercare di ridare credito all’attività IMM oramai quasi ridicolizzata in giro per il mondo».
«Si sta decidendo il futuro della fiera più importante per il nostro territorio con una superficialità imbarazzante– conclude Miller Ganapini – Esiste una reale strategia di marketing? E se esiste con quali criteri è stata realizzata, e da chi? Quale competenze ha o aveva chi l’ha realizzata. Stiamo parlando di una pianificazione pluriennale. Se ci dobbiamo sentire tranquillizzati da chi ha progettato e definito la recente CarraraDownTown un successo... sappiate che allora tranquilli non lo siamo affatto. Gli eventi da realizzare e i progetti da realizzare per la promozione internazionale del nostro comparto sono ben altri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Si sta decidendo il futuro della fiera più importante per il nostro territorio con una superficialità imbarazzante– conclude Miller Ganapini – Esiste una reale strategia di marketing? E se esiste con quali criteri è stata realizzata, e da chi? Quale competenze ha o aveva chi l’ha realizzata. Stiamo parlando di una pianificazione pluriennale. Se ci dobbiamo sentire tranquillizzati da chi ha progettato e definito la recente CarraraDownTown un successo... sappiate che allora tranquilli non lo siamo affatto. Gli eventi da realizzare e i progetti da realizzare per la promozione internazionale del nostro comparto sono ben altri».
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