Sicurezza
Carrara, muore 17 ore dopo essere stato dimesso dal Pronto soccorso del Noa
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Un'immagine del NoaAveva 88 anni, era il padre del ristoratore Franco: «Vorrei solo capire cosa possa essere successo»
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CARRARA. Dimesso dall’ospedale Noa intorno alle 5 di mattina, nella tarda serata della stessa giornata di domenica è deceduto, dopo un conato di vomito. È morto così, a 88 anni, Mario Garbati, padre del ristoratore Franco Garbati che, addolorato per questa morte così improvvisa, chiede di sapere cosa possa essere successo. «Premetto - anticipa Franco Garbati - che mio padre aveva diversi problemi di salute; era allettato. Però, la successione degli eventi ci lascia con tanti interrogativi a cui vorremmo che fossero date delle risposte». A corredo dei suoi dubbi, mostra - lo ha messo anche su Facebook - il verbale di pronto soccorso, da cui si ricostruisce che il signor Mario Garbati è arrivato al pronto soccorso, inviato dalla Guardia medica, intorno alle 2 della notte fra sabato e domenica; in codice giallo, accusava dolore addominale, e veniva disposta una visita chirurgica; nel complesso, dopo una visita, e dopo che il paziente era apparso “vigile e collaborante”, asintomatico e con esami del sangue nella norma, intorno alle 5 poteva tornare a casa. Già nel verbale stesso si ricorda che il paziente aveva un’insufficienza respiratoria, un’ischemia cronica, problemi di diabete.
«Sapevamo benissimo che mio padre aveva una serie di problemi, però - aggiunge Franco Garbati - fatto sta che alle 5 del mattino l’ho riportato a casa, in piazzetta delle Erbe, e la giornata della domenica sembrava fosse passata abbastanza tranquilla. D’improvviso, verso le 22,30, si è sentito male: un conato di vomito e se n’è andato. Meno di 17 ore dopo la dimissione dal pronto soccorso, mio padre è morto. Proprio non riesco a capire come possa essere successo. Era da dimettere? Non era possibile capire che avrebbe avuto delle complicazioni fatali? Cosa gli è successo? Ora sono addolorato, non mi aspettavo che morisse così all’improvviso».
Mario Garbati era una guardia venatoria in pensione; aveva lavorato per la Provincia fino alla metà degli Anni 90. Oltre al figlio Franco, lascia anche la moglie Maria.(m.b.)
«Sapevamo benissimo che mio padre aveva una serie di problemi, però - aggiunge Franco Garbati - fatto sta che alle 5 del mattino l’ho riportato a casa, in piazzetta delle Erbe, e la giornata della domenica sembrava fosse passata abbastanza tranquilla. D’improvviso, verso le 22,30, si è sentito male: un conato di vomito e se n’è andato. Meno di 17 ore dopo la dimissione dal pronto soccorso, mio padre è morto. Proprio non riesco a capire come possa essere successo. Era da dimettere? Non era possibile capire che avrebbe avuto delle complicazioni fatali? Cosa gli è successo? Ora sono addolorato, non mi aspettavo che morisse così all’improvviso».
Mario Garbati era una guardia venatoria in pensione; aveva lavorato per la Provincia fino alla metà degli Anni 90. Oltre al figlio Franco, lascia anche la moglie Maria.(m.b.)
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