Il Tirreno

La denuncia di Erp per l’incendio di via Beccheria

di Libero Red Dolce
La denuncia di Erp per l’incendio di via Beccheria

Il presidente: «Bisogna ancora fare le stime dei danni subiti» L’appartamento è sotto sequestro dalla procura

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CARRARA. «Abbiamo presentato una denuncia contro ignoti come Erp per l’appartamento incendiato in via Beccheria». Lo spiega il presidente Luca Panfietti ed è un atto che l’ente ha fatto qualche giorno dopo l’incendio, di natura evidentemente dolosa, che ha messo a rischio le vite di moltissimi abitanti del condominio ex Paretra all’inizio di settembre.

L’appartamento è ancora sotto sequestro, chiaramente disabitato. C’è ancora da pulire e rimettere in ordine, ma visti i tempi lunghi delle indagini Stefania Guarracino, che ci viveva insieme al figlio, è andata a vivere altrove. E per adesso preferisce non parlare con la stampa di quanto è successo.

La procura infatti ha aperto un fascicolo a carico dell’ex marito della donna, originario di Bergiola. I sospetti erano ricaduti subito su di lui, segnalato più volte alle forze dell’ordine per stalking, minacce e violenze nei confronti della donna.

L’appartamento però per adesso è ancora chiuso, con i sigilli della procura all’ingresso e ben visibili dall’esterno alle finestre. Non è stata perciò fatta ancora una stima dei danni subiti dentro, ma l’incendio è stato piuttosto devastante e gran parte della casa è in condizioni pessime.

«In questi casi si verifica con l’assicurazione se ci sono i termini per un risarcimento per l’appartamento – spiega Panfietti – ma non abbiamo ancora potuto valutare l’entità del danno visto che ci sono ancora i sigilli. Quando saranno tolti provvederemo. Nel caso non si potesse coprire i danni con l’assicurazione valuteremo se rifarci sul responsabile dell’incendio, se ovviamente verrà individuato».

Per adesso dunque sono queste le indicazioni che arrivano dall’Erp. La normalità, dopo quello spaventoso rogo, ha tardato un po’ a tornare nel condominio. Certo, il rischio che episodi simili si potessero ripetere si è ridotto dal momento che l’uomo è indagato e l’appartamento è vuoto, con la famiglia che è andata da un’altra parte. E anche i ponteggi che c’erano al tempo dell’incendio sono stati rimossi. Soltanto i sigilli e il vetro rotto della finestra di un balcone sono un segno di quella notte di fiamme. Per il resto tutto sembra ripulito, come il prospetto pitturato di verde da poco. Una delle residenti, Anna Esposito, che ha la casa di fronte a quella incendiata, spiega «di non avere più visto l’uomo aggirarsi da queste parti. E d’altronde cosa ci verrebbe a fare. La casa è ancora sottosopra, anche se il puzzo se n’è andato quasi del tutto. Adesso speriamo che quanto prima si possano fare anche le pulizie perché tutto torni alla normalità».

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