Il Tirreno

Critiche a Valettini dopo la “luna di miele”

Critiche a Valettini dopo la “luna di miele”

Dopo l’intervista in cui il sindaco difende i suoi primi 100 giorni, fuoco incrociato di Gorlandi e Sordi

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AULLA. «Valettini amministra da 100 giorni, ma non se ne è accorto nessuno». Come era prevedibile l’intervista con il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, dopo i canonici 100 giorni di Amministrazione, la cosiddetta “luna di miele” con l’elettorato, non manca di suscitare reazioni di segno contrario alla sicurezza ostentata dal primo cittadino aullese.

Ed è Juri Gorlandi, coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, il primo ad andare all’attacco. «L’occupazione del palazzo comunale da parte del Partito Democratico, con tanto di segretario asserragliato nella sua stanza come nella migliore tradizione sovietica, dimostra – sottolinea Gorlandi – come il metodo sia sempre lo stesso, non solo nei riti, ma anche nei risultati, vicino allo zero. Se Valettini amministra, diciamocelo, è colpa un po’di tutti: le opposizioni, infatti, non hanno saputo fare sintesi, dividendosi in tanti schieramenti e finendo per favorire il partito egemone anche se logorato dalle lacerazioni interne: ormai è tardi, ma per ricostruire l’alternativa c’è tempo. Su tutte le questioni importanti Valettini non ha saputo cambiare passo: ha invitato – prosegue l’esponente azzurro – e portato in città autorità con le quali intratteneva rapporti già prima di diventare sindaco, ma non è di questo che Aulla ha bisogno: su tutte le partite importanti non è pervenuto. Albiano è sempre incanalata nell’affaire rifiuti, i profughi continuano a connotare una città che naviga fra il buonismo e la delinquenza organizzata: poco contano le iniziative culturali se, in nessuna di queste, si riesce a trovare l’identità della popolazione per lasciare spazio a rituali radical chic che interessano sempre ai soliti noti».

Quindi, Gorlandi fa cenno alla riorganizzazione del centro destra attorno a Caponi, «che sarà l’allenatore di una squadra che dovrà costituire la spina dorsale di tutta la cittadinanza che non si riconosce nella politica distruttiva del Pd. Penso che da Valettini ci si può attendere di più perché ha voluto presentarsi come l’espressione di un’Aulla migliore: un’auto celebrazione forse al suo percorso, che però ha lasciato spazio – concludeGorlandi – al vuoto cosmico di un sindaco spesso nervoso, refrattario alle critiche e visibilmente abituato a non essere giudicato».

Ma anche Paolo Sordi di Sinistra Italiana con art. 1 MDP ne ha per il sindaco di Aulla, ovviamente da tutt’altra prospettiva, ma rivolgendosi direttamente al primo cittadino aullese: «Tu sindaco Valettini, con scarso senso della realtà politica e dei fatti, ti ascrivi una serie di successi che non sono tuoi. E commetti anche diversi errori nella ricerca del consenso. I lavori di Pallerone si fanno con i soldi che ha salvato Silvia Magnani. Il Lunezia è una roba che nessuno vuole perché costa un sacco di soldi e nessun Comune se la può permettere. Ad Albiano i cittadini sono imbestialiti perché sentono il puzzo e nessuno interviene»

Gianluca Uberti

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