Proteste
Bigliettini e cuoricini compaiono in strada per l’amore perduto
di Camilla Palagi
A scriverli è una mano femminile: «Sei meraviglioso» Una richiesta di perdono dal tribunale fino in via Rosselli
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MASSA. «Non posso fare a meno di te.... perdonami». Sono apparsi ieri mattina tra le file di automobili parcheggiate vicino al tribunale di Massa e hanno incuriosito moltissime persone. Quasi trenta fogli di scuse e richieste di ascolto, appesi qua e là su segnali stradali, pali della luce e accompagnati da palloncini rossi.
La questione sembra chiara: un errore (forse un tradimento?) e una storia che rischia di finire. Da qui l'appello ad un uomo «unico e insostituibile», «sei meraviglioso» scrive quella che sembra proprio un’anonima pentita, «ricordati di noi». Frasi semplici, scritte nero su bianco, che solo il diretto interessato può comprendere fino in fondo, lasciando un po' tutti nella curiosità di non sapere né il motivo di tale gesto, né tanto meno se i messaggi arriveranno a destinazione.
A mali estremi, evidentemente, estremi rimedi, così, se il lui in questione non risponde più al telefono, né ai messaggi, tanto vale puntare al gesto eclatante. E la vicinanza al tribunale la dice lunga.
La via crucis del pentimento, circa trenta stazioni di strazianti appelli e rimandi ad un certo errore, parte dall'entrata del Tribunale per arrivare in via Fratelli Rosselli, passando per il parcheggio in piazza Alcide De Gasperi e qualche stazione random. Un percorso che una volta iniziato, con il cartello «mi manchi» all'entrata del palazzo di giustizia, è impossibile non finire. E tra un palloncino rosso a forma di cuore, un «ricordati di noi» e un «eri e sei la mia vita», man mano che il percorso termina, anche il cerchio si stringe e il misterioso appello inizia ad avere un senso grazie all'ultimo cartello: «ho fatto un errore, perdonami». Nessun nome citato tra le varie richieste di ricongiungimento, ma la storia non è passata inosservata, ovviamente, alle persone che lavorano da quelle parti: avvocati, giudici, forze dell'ordine. E le chiacchiere si sono fatte insistenti, e le teorie varie e colorate. C'è da domandarsi se il destinatario abbia effettivamente ricevuto il messaggio. E se ci saranno altre puntante di questa storia ormai appassionante.
L’appello dell’anonima pentita è esplicito: «ricordati di ciò che eravamo»; «ovunque sarai io ci sarò»; «per te farò tutto»;«ti amo».
La questione sembra chiara: un errore (forse un tradimento?) e una storia che rischia di finire. Da qui l'appello ad un uomo «unico e insostituibile», «sei meraviglioso» scrive quella che sembra proprio un’anonima pentita, «ricordati di noi». Frasi semplici, scritte nero su bianco, che solo il diretto interessato può comprendere fino in fondo, lasciando un po' tutti nella curiosità di non sapere né il motivo di tale gesto, né tanto meno se i messaggi arriveranno a destinazione.
A mali estremi, evidentemente, estremi rimedi, così, se il lui in questione non risponde più al telefono, né ai messaggi, tanto vale puntare al gesto eclatante. E la vicinanza al tribunale la dice lunga.
La via crucis del pentimento, circa trenta stazioni di strazianti appelli e rimandi ad un certo errore, parte dall'entrata del Tribunale per arrivare in via Fratelli Rosselli, passando per il parcheggio in piazza Alcide De Gasperi e qualche stazione random. Un percorso che una volta iniziato, con il cartello «mi manchi» all'entrata del palazzo di giustizia, è impossibile non finire. E tra un palloncino rosso a forma di cuore, un «ricordati di noi» e un «eri e sei la mia vita», man mano che il percorso termina, anche il cerchio si stringe e il misterioso appello inizia ad avere un senso grazie all'ultimo cartello: «ho fatto un errore, perdonami». Nessun nome citato tra le varie richieste di ricongiungimento, ma la storia non è passata inosservata, ovviamente, alle persone che lavorano da quelle parti: avvocati, giudici, forze dell'ordine. E le chiacchiere si sono fatte insistenti, e le teorie varie e colorate. C'è da domandarsi se il destinatario abbia effettivamente ricevuto il messaggio. E se ci saranno altre puntante di questa storia ormai appassionante.
L’appello dell’anonima pentita è esplicito: «ricordati di ciò che eravamo»; «ovunque sarai io ci sarò»; «per te farò tutto»;«ti amo».
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