Sicurezza
no al rosatellum
La sinistra in piazza Aranci contro la legge elettorale
MASSA. Mdp, Sinistra italiana, Anpi, Cgil sono scesi in piazza contro il Rosatellum bis, la nuova legge elettorale proposta dal Partito Democratico approvata l’altra sera alla Camera. Ieri in diverse...
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MASSA. Mdp, Sinistra italiana, Anpi, Cgil sono scesi in piazza contro il Rosatellum bis, la nuova legge elettorale proposta dal Partito Democratico approvata l’altra sera alla Camera.
Ieri in diverse città italiane i movimenti del centrosinistra si sono mobilitati contro quella che è considerata «una legge truffa» e per la decisione del governo di porre la fiducia sulla legge elettorale - per la terza volta nella storia repubblicana - che nel merito, contro un parlamento che sarà costituito in gran parte da nominati. Da ex segretario comunale del Pd di Massa, Adriano Tongiani non le manda a dire: «l’approvazione della legge è la messa da requiem che cancella definitivamente il Pd dalla storia politica italiana; il Governo legittima l’accordo Renzi-Berlusconi e riporta in campo il leader del centrodestra. . Rincara la dose Elena Fruzzetti, Mdp: «siamo contrari nel metodo perché l’aula dovrebbe lasciare l’opportunità di esprimersi liberamente, e nel contenuto visto che non rispetta alcun principio di democrazia». Per Nino Ianni dell’Anpi il Rosatellum bis è «la rivincita di Renzi sul referendum costituzionale del 4 dicembre; ha lavorato per l’unità delle forze di sinistra, ma correrà per conto proprio». Parla di metodo e metodo anche Francesco Anselmi segretario di Sinistra italiana e di «presa in giro nei confronti degli elettori».
Ieri in diverse città italiane i movimenti del centrosinistra si sono mobilitati contro quella che è considerata «una legge truffa» e per la decisione del governo di porre la fiducia sulla legge elettorale - per la terza volta nella storia repubblicana - che nel merito, contro un parlamento che sarà costituito in gran parte da nominati. Da ex segretario comunale del Pd di Massa, Adriano Tongiani non le manda a dire: «l’approvazione della legge è la messa da requiem che cancella definitivamente il Pd dalla storia politica italiana; il Governo legittima l’accordo Renzi-Berlusconi e riporta in campo il leader del centrodestra. . Rincara la dose Elena Fruzzetti, Mdp: «siamo contrari nel metodo perché l’aula dovrebbe lasciare l’opportunità di esprimersi liberamente, e nel contenuto visto che non rispetta alcun principio di democrazia». Per Nino Ianni dell’Anpi il Rosatellum bis è «la rivincita di Renzi sul referendum costituzionale del 4 dicembre; ha lavorato per l’unità delle forze di sinistra, ma correrà per conto proprio». Parla di metodo e metodo anche Francesco Anselmi segretario di Sinistra italiana e di «presa in giro nei confronti degli elettori».
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