Il Tirreno

Al Bancarella Cucina sfilano i magnifici sei

Al Bancarella Cucina sfilano i magnifici sei

Gran finale: domani la proclamazione dell’ambito riconoscimento e prima tavola rotonda con gli autori e tanti altri appuntamenti gastronomici

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PONTREMOLI. Il libro è pronto per andare… in tavola.

Torna a Pontremoli uno degli appuntamenti più attesi: tutto è infatti pronto per la giornata finale del Bancarella Cucina che si terrà domani a partire dalla 16 al Teatro della Rosa.

Sono sei i libri che si contenderanno la statuetta del San Giovanni di Dio simbolo della vittoria del premio divenuto un riconoscimento di prestigio nel panorama nazionale.

Ma prima di conoscere il vincitore ci sarà l’abituale tavola rotonda condotta quest’anno dalla giornalista Ilaria Borghini.

Sarà il momento per discutere su questi sei libri ognuno dei quali racconta in maniera diversa il mondo della gastronomia. C’è un unico romanzo “Sesso, droghe e macarons” di Roberta Deiana (Sperling & Kupfer) che con uno stile ricco di ironia racconta l’incontro tra un’esperta cuoca televisiva ed una giovane pornostar che dovranno convivere nella conduzione di un programma di cucina.

Ma la gastronomia è anche storia come ci ricorda “Il potere della cucina” di Francesco Antinucci (Laterza), libro che racconta come tre cuochi, dall’umanesimo al Barocco, siano stati al centro di un gioco di cultura e di potere.

Storia, sia pure molto recente, quella che racconta anche il libro “Pasta devolution” di Eleonora Cozzella (Giunti) che ci porta all’interno dell’evoluzione del piatto simbolo della cucina italiana che partito da pietanza “famigliare” ha trovato posto anche nei menu degli chef stellati. Poi spazio anche alle confessioni dirette dei cuochi, con “Carne trita” di Leonardo Lucarelli (Garzanti), il libro ci guida nei meandri delle cucine portandoci a conoscere cosa accade dietro le porte delle cucine dei locali. Poi ancora un altro capitolo della cucina, dedicato alla “parte liquida” della gastronomia con “Il grande racconto della birra” di Matteo Zamorani; (Vallardi); in cui si percorre la storia a 360 gradi di questa antichissima bevanda che viene considerata, fin dalle origini dell’umanità, una sorta di “pane liquido”.

E ancora con “Il respiro del vino” di Luigi Moio, (Mondadori); che ci porta nel mondo magico dei profumi del vino per insegnarci a degustare, e soprattutto a godercelo con tutti i sensi e le emozioni. Al termine del dibattito si terrà lo scrutinio delle schede votate dai settanta librai e dai dieci giurati del settore enogastronomico, effettuate dal notaio Sara Rivieri e con la conseguente proclamazione del libro vincitore. Ma il Premio vivrà di due appuntamenti a corollario a cominciare dal riconoscimento “Premio Pontremoli Giovani per l’agricoltura di presidio” di cui parliamo anche a parte.

Il secondo appuntamento si terrà domattina quando alle 11 e 30 all’interno di Palazzo Dosi, la scrittrice June Di Schino presenterà la sua opera insieme al professor Giuseppe Benelli “Arte dolciaria barocca. I segreti del credenziere di Alessandro VII. Intorno a un manoscritto inedito”.

Riccardo Sordi

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