Sicurezza
«Tutti quei camion in via Massa Avenza non li vogliamo»
di Camilla Palagi
La rabbia della gente per il maxi parcheggio della Grendi «Ci siamo rassegnati, questa zona non interessa a nessuno»
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MASSA. «Ci siamo rassegnati a vivere in una zona di Massa di cui non interessa niente a nessuno». Non sono mancate le critiche all'incontro organizzato dal gruppo consiliare Arancioni per Massa per discutere dell'accordo stipulato tra la giunta comunale di Massa, l'Autorità portuale del Mar Ligure Orientale e la Grendi Trasporti Marittimi, per la realizzazione dell'area sosta in via Massa Avenza destinata ai mezzi pesanti del gruppo Grendi. «Abbiamo sollecitato diverse volte l'amministrazione - ha commentato Marco Angelotti, residente in via Massa Avenza- chiedendo di rendere più sicura la viabilità di questa zona. L'unico intervento che è stato fatto in questi anni è stata la costruzione di un marciapiede lato monti. Ma le case sono tutte lato mare. Abbiamo scritto molte volte al Comune chiedendo che sistemassero la segnaletica in questa strada, carente, poco intuitiva e a rischio incidenti. Abbiamo chiesto parcheggi e abbiamo proposto dei progetti, ma nessuno ci ha ascoltato durante questi anni. Da queste parti non crediamo più alle promesse politiche e non abbiamo speranze nel futuro. Ci siamo rassegnati a vivere in una zona di Massa di cui non interessa niente a nessuno». La bozza del progetto dell'area sosta, che per l'approvazione dovrà essere discussa in consiglio comunale, prevede la realizzazione di un parcheggio per i tir Grendi nello spiazzo di via Massa Avenza in fondo a via Martiri di Cefalonia. Le spese per la costruzione del parcheggio, circa 400.000 euro, saranno a carico della società di trasporti marittimi, cifra che il comune di Massa e quello di Carrara, in accordo con l’Autorità portuale, dovrebbero investire in opere di "riqualificazione della viabilità locale". «Abbiamo deciso di promuovere un incontro per parlare di un intervento che riteniamo discutibile – ha esordito il consigliere degli Arancioni, Fabrizio Brizzi – con l'intento di trovare idee alternative al progetto proposto dal sindaco di Massa Alessandro Volpi. Ma anche per capire se il progetto è in contrasto con le esigenze dei cittadini di questa zona». Una questione, quella del transito dei mezzi pesanti, che aveva scatenato la rivolta anche di un'altra fetta di Massa, quella dei residenti di Alteta. «La bozza del progetto indica la realizzazione del parcheggio in una zona dove era previsto un polmone verde da destinare per metà ad area parco, e per l'altra metà a parcheggi per i residenti. Con il nuovo Regolamento urbanistico in via di approvazione - continua Brizzi - quella zona sarà interamente destinata al parcheggio di camion Grendi. Ci domandiamo che senso abbia costruire ex novo un parcheggio, quando nelle vicinanze ci sono due aree che potrebbero essere utilizzabili da subito: una in via degli Oliveti, in prossimità dell'ingresso all'ex Dalmine, e l'altra in via Martiri di Cefalonia. Chiediamo che i 400 mila euro vengano destinati ad opere di riqualificazione del territorio, che secondo noi non rientrano in questo progetto». E gli abitanti di via Massa Avenza, Ricortola e Bozzone presenti all'incontro organizzato dagli Arancioni al bar di via Massa Avenza “La Rosa Blu”, non hanno esitato a sollevare nuove critiche e perplessità nei confronti del progetto dell'area sosta. «Altro cemento in una zona critica per gli allagamenti» ha commentato una cittadina. «La realizzazione di quest'area destinata ai camion, significa aumentare l'inquinamento, ma anche la possibilità di creare spazi che si prestano allo spaccio e alla prostituzione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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