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«Sul Lavello tutti i costi come sempre ai cittadini»
MASSA. «Abbiamo assistito, e siamo anche intervenuti, alla presentazione del progetto di dragaggio del fosso Lavello accogliendo con una certa soddisfazione sia il fatto in sé, comunque positivo, che...
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MASSA. «Abbiamo assistito, e siamo anche intervenuti, alla presentazione del progetto di dragaggio del fosso Lavello accogliendo con una certa soddisfazione sia il fatto in sé, comunque positivo, che la volontà di trasparenza e partecipazione mostrata dal Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi»: comincia così la nota di Italia Nostra.
«Auspichiamo che anche il Comune di Massa e la Regione Toscana in pubbliche riunioni illustrino quanto prima i progetti sul Frigido e sul Ricortola nonché quelli sul Fescione Canalmagro - prosegue la nota - Tornando al Lavello premesso che poco è meglio che niente, ad evitare eccessivi entusiasmi è meglio chiarire ancora una volta (come d'altronde ha affermato esplicitamente il vicesindaco Uilian Berti) che non si tratta di una bonifica, che richiederebbe scavi molto più profondi e spese molto maggiori, ma di un dragaggio limitato per 25- 50 centimetri».
«Non è neppure un'operazione di messa in sicurezza idraulica, che richiederebbe interventi che non rientrano nelle competenze del Consorzio ma della Regione Toscana e in parte dei Comuni di Massa e Carrara - si legge nella nota - Facciamo riferimento alle varie tombature abusive o inadeguate sia sul Lavello che sugli affluenti minori (Calatella e Bozzone ) e ad altro. In effetti il Consorzio di Bonifica avrebbe “solo” il compito della manutenzione con lo sfalcio della vegetazione, la rimozione degli acccumuli di inerti e la gestione degli impianti idrovori, non certo il dragaggio di rifiuti scaricati per decenni da varie industrie. Anche questa volta comunque il costo viene accollato alla collettività e quindi non dovrà accadere più che tali scarichi continuino e rialzino il letto del fosso. Torniamo anche a chiedere che i bellissimi alberi di Giuda abbattuti vengano ripiantati da chi li ha tagliati, poiché la qualificazione estetica del luogo non è un optional».
«Auspichiamo che anche il Comune di Massa e la Regione Toscana in pubbliche riunioni illustrino quanto prima i progetti sul Frigido e sul Ricortola nonché quelli sul Fescione Canalmagro - prosegue la nota - Tornando al Lavello premesso che poco è meglio che niente, ad evitare eccessivi entusiasmi è meglio chiarire ancora una volta (come d'altronde ha affermato esplicitamente il vicesindaco Uilian Berti) che non si tratta di una bonifica, che richiederebbe scavi molto più profondi e spese molto maggiori, ma di un dragaggio limitato per 25- 50 centimetri».
«Non è neppure un'operazione di messa in sicurezza idraulica, che richiederebbe interventi che non rientrano nelle competenze del Consorzio ma della Regione Toscana e in parte dei Comuni di Massa e Carrara - si legge nella nota - Facciamo riferimento alle varie tombature abusive o inadeguate sia sul Lavello che sugli affluenti minori (Calatella e Bozzone ) e ad altro. In effetti il Consorzio di Bonifica avrebbe “solo” il compito della manutenzione con lo sfalcio della vegetazione, la rimozione degli acccumuli di inerti e la gestione degli impianti idrovori, non certo il dragaggio di rifiuti scaricati per decenni da varie industrie. Anche questa volta comunque il costo viene accollato alla collettività e quindi non dovrà accadere più che tali scarichi continuino e rialzino il letto del fosso. Torniamo anche a chiedere che i bellissimi alberi di Giuda abbattuti vengano ripiantati da chi li ha tagliati, poiché la qualificazione estetica del luogo non è un optional».
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