Attenzione
Poleschi lascia la commissione territoriale
L’assessore polemico con il Pd: «Ecco perché ho deciso di farmi da parte, siamo stati esautorati»
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FIVIZZANO . Dimissioni da membro e coordinatore della commissione territoriale del Partito democratico di Massa-Carrara di Giovanni Junior Poleschi, assessore comunale a Fivizzano. Lo stesso Poleschi spiega che sono molte le motivazioni che lo hanno spinto a prendere tale decisione e ne elenca le principali. «Al momento dell’insediamento della commissione – scrive Poleschi- è subito emersa la particolarità della situazione territoriale di Massa Carrara, mi riferisco essenzialmente alla nomina di un commissario ad acta che avesse il compito di sovraintendere al regolare svolgimento del tesseramento 2017. A seguito di tale nomina nessuno ha mai chiarito alla commissione come la stessa dovesse interfacciarsi con il commissario soprattutto rispetto al compito di certificare le anagrafi degli iscritti 2017 entro il 30 settembre. Funzione principale, che la commissione svolge in base al regolamento congressuale».
Quindi spiega che dopo aver richiesto via mail in data 2 ottobre al commissario, alla segreteria territoriale e regionale tale spiegazione «ad oggi non ho ottenuto ancora alcuna risposta». Aggiunge poi che ha avuto modo di constatare alcuni avvenimenti «la commissione ha avuto materialmente modo si prendere in esame le tessere 2017 soltanto lunedi 9 ottobre. I termini per la certificazione dei nuovi tesserati e per la presentazione delle candidature alle Unioni comunali e territoriali (che erano il 30 settembre e 2 ottobre), con tutto il disagio organizzativo che ne è conseguito, sono stati procrastinati (al 6 per la certificazione ed alle 20 del 9 per la presentazione delle candidature) dalla segreteria regionale dandone comunicazione solo nel pomeriggio del 2 ottobre. Quando finalmente la commissione il 9 di ottobre riesce a visionare le nuove tessere e leggere il verbale di verifica del tesseramento redatto dal Commissario On. Vazio (inviatomi dalla segreteria regionale solo il 9 ottobre alle ore 18,35) è risultato palese leggendo le prime righe dello stesso quale fosse la posizione del Commissario stesso: “…il tesseramento deve essere considerato indenne da criticità e quindi da meritare la sua approvazione senza ulteriori valutazioni. …». Poleschi sostiene dunque che «la commissione è quindi stata di fatto esautorata dalla possibilità di verificare il tesseramento (senza mai esserne formalmente manlevata tramite alcuna comunicazione). Proseguendo nella lettura del verbale emerge che sono state moltissime le criticità emerse ed evidenziate al Commissario stesso da vari segretari di circolo e da iscritti, soprattutto rispetto al fatto che molte nuove tessere non siano passate tramite i circoli. (m.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Quindi spiega che dopo aver richiesto via mail in data 2 ottobre al commissario, alla segreteria territoriale e regionale tale spiegazione «ad oggi non ho ottenuto ancora alcuna risposta». Aggiunge poi che ha avuto modo di constatare alcuni avvenimenti «la commissione ha avuto materialmente modo si prendere in esame le tessere 2017 soltanto lunedi 9 ottobre. I termini per la certificazione dei nuovi tesserati e per la presentazione delle candidature alle Unioni comunali e territoriali (che erano il 30 settembre e 2 ottobre), con tutto il disagio organizzativo che ne è conseguito, sono stati procrastinati (al 6 per la certificazione ed alle 20 del 9 per la presentazione delle candidature) dalla segreteria regionale dandone comunicazione solo nel pomeriggio del 2 ottobre. Quando finalmente la commissione il 9 di ottobre riesce a visionare le nuove tessere e leggere il verbale di verifica del tesseramento redatto dal Commissario On. Vazio (inviatomi dalla segreteria regionale solo il 9 ottobre alle ore 18,35) è risultato palese leggendo le prime righe dello stesso quale fosse la posizione del Commissario stesso: “…il tesseramento deve essere considerato indenne da criticità e quindi da meritare la sua approvazione senza ulteriori valutazioni. …». Poleschi sostiene dunque che «la commissione è quindi stata di fatto esautorata dalla possibilità di verificare il tesseramento (senza mai esserne formalmente manlevata tramite alcuna comunicazione). Proseguendo nella lettura del verbale emerge che sono state moltissime le criticità emerse ed evidenziate al Commissario stesso da vari segretari di circolo e da iscritti, soprattutto rispetto al fatto che molte nuove tessere non siano passate tramite i circoli. (m.l.)
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