Il Tirreno

Piscina, la riapertura può ancora attendere

di Cinzia Chiappini
Piscina, la riapertura può ancora attendere

Il progetto per avere l’agibilità dovrà avere l’ok dei vigili del fuoco martedì Necessaria una nuova sistemazione della caldaia che così non è a norma

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. I cittadini ne chiedono la riapertura a gran voce, tanto da presentarsi con una delegazione in consiglio comunale. Per non parlare degli sportivi, costretti a trasferte oltre Foce. Ma l’unica speranza, per Carrara, di riavere a disposizione la piscina comunale prima della fine dell’anno è legata a un progetto, il secondo, che sarà sottoposto al vaglio dei vigili del fuoco martedì prossimo. Sì perché le vasche di via Sarteschi, quest’anno, non hanno riaperto al pubblico a inizio autunno. La struttura, costruita ormai 35 anni fa, deve essere adeguata alle nuove norme e per avere l’agibilità è necessario presentare un progetto che deve essere vagliato dai vigili del fuoco prima ancora dell’avvio dei lavori. A complicare le cose è insorto poi il problema della caldaia. L’attuale collocazione dell’impianto infatti non garantisce gli accessi previsti dalla norma antincendi e così, oltre alla sostituzione della vecchia centrale termica, il municipio ha dovuto mettere a punto un progetto per trovare una nuova sistemazione. I tecnici avevano ipotizzato di posizionare la caldaia sul tetto dell’attuale centrale, sopraelevandola di qualche metro rispetto a dove si trova oggi. Un intervento che tra pratiche burocratiche e lavori veri e propri farebbe slittare l’apertura della struttura fino all’inizio del nuovo anno. Come ha anticipato mercoledì sera durante il consiglio comunale l’assessore allo Sport Alessandro Trivelli, negli ultimi giorni è stata ideata una nuova soluzione più economica e rapida. I dettagli sono stati illustrati ieri mattina alla commissione Sport dai tecnici del municipio. In pratica si tratterebbe di collocare la nuova caldaia della piscina nel cortile della scuola dell’infanzia Garibaldi che ospita già le centrali termiche che alimentano l’istituto e la primaria Saffi. Il sito rispetta già le esigenze imposte dalla norma anticendi e sorge all'incrocio tra via Solferino e via Buonarroti, a circa un centinaio di metri dalla piscina. E così i progettisti hanno pensato di collegarlo alle vasche di via Sarteschi con una conduttura sotterranea da realizzare ex novo e il cui costo si aggirerebbe intorno alle 10 mila euro. Questa opzione sarebbe molto più veloce da realizzare ma non ha ancora ottenuto l’ok dei vigili del fuoco. Per sapere se i nuotatori carraresi potranno tornare a tuffarsi prima della fine dell’anno si dovrà attendere il responso, in arrivo martedì prossimo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa