Il Tirreno

Marmotec, scintille in consiglio comunale

Marmotec, scintille in consiglio comunale

Sulla fiera è scontro fra maggioranza e opposizione. Martinelli: è uno dei disastri che ci avete lasciato

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CARRARA. Marmotec scalda gli animi del consiglio comunale e scatena lo scontro frontale tra amministrazione e opposizione. Ad accendere la scintilla Gianenrico Spediacci che nella sua interrogazione per sollecitare un consiglio comunale tutto dedicato al futuro della fiera del lapideo, ha accusato il primo cittadino di aver evitato il confronto e di essere intrappolato in un «letargo istituzionale» sfociato in «tardive ed imbarazzati spiegazioni, presentate in maniera confusa e priva di prospettiva a noi ed ai nostri concittadini». De Pasquale, offeso, si è rifiutato di replicare e nel dibattito si è inserito Andrea Vannucci di Insieme per Carrara, che ha invitato l’amministrazione a «battere i pugni sul tavolo» per imporre la sua linea non solo sulla fiera ma anche sul futuro di Imm e delle politiche del lapideo. Dopo che l’assessore al Marmo Alessandro Trivelli ha ricordato che Marmotec «non è stata cancellata ma sarà ripensata perché oggettivamente la vecchia formula non funzionava più», ha preso la parola il vicesindaco Matteo Martinelli che con un intervento decisamente forte ha ricordato le responsabilità dei partiti della sinistra nella gestione della città: «Questo è uno dei tanti disastri che ci avete lasciato» ha tuonato il titolare della delega alle Partecipate ricordando che il Movimento 5 Stelle non ha rappresentanti nel Cda di Imm/Carrara Fiere, l’organismo che gestisce la società, e che la nuova amministrazione da quando si è insediata non ha avuto ancora l’occasione di partecipare all’assemblea dei soci. «Anche la fusione tra Carrara Fiere e Imm è stata decisa dalla Regione e dall’amministrazione Zubbani» ha insistito Martinelli, spiegando che l’amministrazione pentastellata non ha fatto altro che recepire il quadro a tinte fosche dipinto dai dirigenti di Imm e dai bilanci della società, secondo i quali Marmotec era da tempo in crisi.

Il pasticcio sulla determinazione 56. Anche il presidente della commissione Controllo e Garanzia Luca Barattini (Pd) ha attaccato il sindaco De Pasquale. Oggetto del contendere la determinazione dirigenziale 56 con la quale l’amministrazione ha affidato a uno studio legale di Milano una consulenza da quasi 22 mila euro su una partecipata. Un atto coperto dal mistero su cui Barattini ha tentato, invano, di fare luce anche attraverso l’invito al primo cittadino a riferire in commissione Controllo e Garanzia. «Il sindaco è venuto ma non ci ha detto nulla, alla faccia della trasparenza tanto sbandierata dai grillini» ha polemizzato il consigliere del Pd, mentre Andrea Vannucci ricordava che quella determinazione è «strana» in quanto manca della motivazione di spesa e riporta in calce due firme discordanti, quella prestampata del segretario generale Pietro Leoncini e quella, a penna, di Cristiano Boldirini il dirigente che lo sostituisce durante le ferie. «Manteniamo il riserbo» ha replicato De Pasquale, lasciando insoddisfatta tutta l’opposizione.

Chi ha trovato per primo quelle terre? Gli attacchi del Pd alla volta dell’amministrazione sono proseguiti con Cristiano Bottici che a nome della vecchia maggioranza ha rivendicato il ritrovamento della discarica abusiva ai Ponti di Vara. «Su quel sito ci sono ordinanze vecchie di anni ma noi adesso faremo sul serio e i nostri provvedimenti non saranno dilatori come quelli del passato» ha ribattuto il primo cittadino. Bottici però non si è limitato al tema marmo e ha contesto anche il metodo di selezione della delegazione inviata alla Fiera di Verona accusando l’amministrazione di ingerenze nell’autorità del consiglio comunale. «Sono mancati i passaggi in ufficio di presidenza e ai capigruppo, è stato violato l’articolo 9 del regolamento del Comune che prevede la presenza di un consigliere di minoranza, ma soprattutto l’autorizzazione è arrivata su indicazione dell’amministrazione che ha leso così l’autonomia del consiglio comunale» ha attaccato il consigliere del Pd. Il presidente del consiglio Michele Palma ha replicato che si è trattato di un provvedimento d’urgenza, preso a poche ore dall’apertura dell’evento per l’improvvisa indisponibilità del sindaco De Pasquale.

Opportunità di lavoro a rischio. L’ultima stoccata è partita da Roberta Crudeli (Pd) che in merito al progetto “La mia Carrara” ha accusato l’amministrazione di non aver presentato le delibere necessarie all’avvio dell’iter che offre un’importante opportunità di lavoro per decine di cittadini. Il sindaco ha sollecitato la consigliera a presentare un’interrogazione scritta.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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