Sicurezza
Cerca i funghi porcini per la cena Ottantenne si perde nei boschi
L’uomo ha passato la notte all’addiaccio ed è stato ritrovato parecchie ore dopo Ieri mattina una signora ha chiesto aiuto perché si era fatta male e non riusciva a tornare a casa
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AULLA. Altri fungaioli persi nei boschi della provincia apuana. Mercoledì sera le ricerche sono partite intorno alle 19.30 perché un uomo di 84 anni, il cercatore di funghi Mario Vitesi, residente in località Bettola di Caprigliola, si era smarrito nel pomeriggio di mercoledì nei boschi in località Lago dell’Inferno, trascorrendo la notte all’addiaccio in un canale. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica seria per l’anziano, per il quale non è stato nemmeno necessario il trasporto al pronto soccorso, visto che è stato semplicemente portato al Pet della Casa della Salute di Aulla. Però a rendere molto lunghe le ricerche ha contribuito il fatto che l’anziano non aveva un telefonino dotato di geolocalizzazione, aveva insomma un telefonino datato che non consentiva di localizzarlo. Quindi, Mario Vitesi ha dovuto descrivere ai soccorritori, come meglio poteva, l’ambiente circostante in modo da consentire loro di trovarlo attorno alle 10 della mattinata di ieri. Il ritrovamento è avvenuto in zona Lame di Aulla da parte dei Vigili del Fuoco. Le condizioni di salute dell’anziano sono sembrate subito discrete anche se, per precauzione, è stato, comunque, richiesto l’intervento del 118. Alle operazioni di ricerca, durate circa 15 ore, hanno partecipato 13 Vigili del Fuoco (di cui 2 topografi e 3 cinofili) oltre a volontari della Protezione Civile, Soccorso Alpino e Carabinieri. Ed è a tutti loro che rivolge un ringraziamento sentito la figlia dell’anziano, Tiziana, la quale, dopo il grande spavento, ha potuto riabbracciare l’anziano genitore. Ringraziamenti a cui si associa l’Amministrazione comunale aullese, che coglie l’occasione per ricordare a tutti gli escursionisti e i cercatori di funghi "di portare con sé un cellulare, meglio se uno smartphone in grado di segnalare la propria posizione, di non allontanarsi dai sentieri conosciuti, di evitare il più possibile escursioni in solitaria, di munirsi di scorte d’acqua e cibo, di dotarsi di indumenti anche per temperature più rigide rispetto a quelle delle ore pomeridiane".
Neppure il tempo di tirare un sospiro di sollievo che è partita un’altra ricerca persona. Questa volta una donna. Aveva con sé il cellulare ed è riuscita a dire di essere sopra Bagnone, ma poi l’apparecchio si è scaricato. Aveva anche detto di non essere in grado di camminare perché aveva messo male un piede e si era procurata una distorsione. È ripartita la squadra dei vigili del fuoco (più Ucl e Tas) e insieme ai pompieri sono arrivati quelli del soccorso alpino. Sono bastate un paio di ore per rintracciarla, anche perché la poveretta non poteva muoversi. Piano piano, con l’aiuto del soccorso alpino, è arrivata vicino all’ambulanza che la stava aspettando ed è stata soccorsa. Anche lei voleva raccogliere dei funghi per cucinarli per pranzo ai suoi familiari.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Neppure il tempo di tirare un sospiro di sollievo che è partita un’altra ricerca persona. Questa volta una donna. Aveva con sé il cellulare ed è riuscita a dire di essere sopra Bagnone, ma poi l’apparecchio si è scaricato. Aveva anche detto di non essere in grado di camminare perché aveva messo male un piede e si era procurata una distorsione. È ripartita la squadra dei vigili del fuoco (più Ucl e Tas) e insieme ai pompieri sono arrivati quelli del soccorso alpino. Sono bastate un paio di ore per rintracciarla, anche perché la poveretta non poteva muoversi. Piano piano, con l’aiuto del soccorso alpino, è arrivata vicino all’ambulanza che la stava aspettando ed è stata soccorsa. Anche lei voleva raccogliere dei funghi per cucinarli per pranzo ai suoi familiari.
Gianluca Uberti
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