Il Tirreno

Trovato sulla tricicletta rubata: denunciato

Trovato sulla tricicletta rubata: denunciato

L’ottantunenne dovrà rispondere di ricettazione. Il mezzo elettrico era di un anziano di Sestri Levante

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PONTREMOLI. Viaggiava comodamente in sella a una tricicletta elettrica. A 81 anni l’anziano, residente a Licciana Nardi, aveva bisogno di un mezzo che gli permettesse di spostarsi senza problemi e per questo da alcuni giorni si era dotato di quel gioiellino rosso scintillante. Ma quell’acquisto ha insospettito i carabinieri di Pontremoli perché assomigliava troppo a una tricicletta che era stata rubata qualche mese prima a Sestri Levante. Il proprietario, 87 anni, era disperato perché da quel momento la sua autonomia era andata a farsi benedire e siccome non aveva i soldi per poterla ricomprare (il valore di un usato è di circa 1.500 euro) era costretto a chiedere di continuo passaggi ai figli o agli altri congiunti.

L’ottantunenne alla vista delle divise ha capito che la pacchia stava per finire. Perché anche se non era stato lui a rubare materialmente la tricicletta sapeva che la provenienza della stessa era poco chiara. E ha confessato ai militari che gli chiedevano conto di quel mezzo che lo aveva preso attraverso canali piuttosto loschi. Una sorta di mercato nero della merce rubata. Anche lui in gioventù ne aveva fatte di cotte e di crude e le sue gesta erano conosciute alle forze dell’ordine dell’epoca. Sapeva muoversi nell’illegalità, insomma.

Così la bicicletta a tre ruote (una davanti e due dietro) è stata sequestrata e l’ottantunenne è stato denunciato a piede libero per ricettazione. E presto dovrà rispondere del reato davanti a un giudice. Non ha saputo dire con esattezza chi è stato a vendergli l’articolo, preferendo tacere sul come era venuto a conoscenza del mercato parallelo. L’anziano di Sestri Levante invece quando è stato contattato dall’Arma e ha capito che gli avevano ritrovato la sua amata tricicletta ha ringraziato i militari per quello che avevano fatto. C’è soltanto rimasto un po’ male quando gli hanno spiegato che per poter riavere il mezzo, e quindi la sua indipendenza, dovrà aspettare qualche giorno. È una prova del reato commesso dal quasi coetaneo lunigianese e quindi deve restare in deposito ancora un po’. «Vabbè l’importante è che l’abbiate ritrovata, mi dispiace solo per quel vecchietto che adesso dovrà camminare con le sue gambe», ha detto ignaro dell’epilogo giudiziario che potrebbe avere la vicenda.

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