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Anche Bagnone esce dai vigili associati

Anche Bagnone esce dai vigili associati

Il servizio “comprensoriale” costava troppo, unanimità in consiglio

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BAGNONE. Con l’avvallo del consiglio comunale, che sulla questione trova l’unanimità, passa la modifica proposta della maggioranza che decreta l’uscita definitiva di Bagnone dalla funzione associata dei vigili urbani.

Due motivazioni differenti, quelle della maggioranza e dell’opposizione, ma che hanno trovato terreno comune in quella che, mesi addietro, era stata indicata come una delle priorità da seguire, con campagne e programmi elettorali in cui veniva esplicitamente citata come panacea della sicurezza comprensoriale. Se per la minoranza le motivazioni sono da ricercare “nell’ennesimo esempio – puntualizza il capogruppo di minoranza Michele Olivieri - di come l’Unione dei Comuni sia un fallimento, dimostrando la sua incapacità di governare il territorio”, per la maggioranza questa decisione viene prese in ottica di bilancio, la nuova gestione internalizzata del servizio consentirà di risparmiare circa 20mila euro. «Sono venuti meno i presupposti – chiarisce il primo cittadino Carletto Marconi – iniziali. Dopo che si sono tirati indietro prima Aulla, seguita a ruota da Pontremoli e Fivizzano, a cui si sono poi aggiunte Villafranca, Tresana e Licciana, non c’era più la volontà di gestire il servizio in comune accordo. Se in precedenza questa funzione richiedeva un esborso di 82mila euro all’anno oggi ci sarà un abbattimento dei suoi costi».

Cristiano Borghini

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