pontremoli
Fungaiolo trovato dopo ore S’era perso nei boschi di Succisa
PONTREMOLI. Un elicottero, due unità cinofile, alcuni mezzi dei vigili del fuoco con una decina di uomini, una pattuglia dei carabinieri e alcuni volontari del soccorso alpino per cercare un...
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PONTREMOLI. Un elicottero, due unità cinofile, alcuni mezzi dei vigili del fuoco con una decina di uomini, una pattuglia dei carabinieri e alcuni volontari del soccorso alpino per cercare un sessantenne di Cremona che per cercare i funghi ieri mattina si è perso nei boschi di Succisa, a Pontremoli. E, nonostante lo sforzo, non è stato possibile trovarlo fino alle 19. È vivo e sta bene, si è fatto male a una caviglia. Ma questo è sempre stato pacifico perché il pensionato via via rispondeva al telefono quando il cellulare prendeva la linea. Ed è stato grazie all’apparecchio che è stato possibile seguire la strada che stava seguendo, lungo un ruscello e ai piedi di un colle. Ma la cella dove si agganciava il suo Android copriva un’area troppo vasta per andare a colpo sicuro: oltre sei chilometri da battere era troppo, anche per una squadra così corposa come quella che è stata messa in piedi per risolvere l’emergenza.
Gli amici del sessantenne lo hanno sentito intorno a mezzogiorno e mezza: l’uomo li ha chiamati per comunicare che non riusciva più a trovare la via del ritorno, dato che si era addentrato troppo nella boscaglia. Loro hanno avvertito i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. E alle 14 sono iniziate le riperche, con l’ausilio dell’elicottero decollato da Cecina e di due unità cinofile da Massa e da Lucca. Il cellulare in quel momento prendeva e quindi i soccorritori sono riusciti a parlare con il pensionato. Ha datto alcune indicazioni spiegando quello che vedeva, ma non è servito a localizzarlo. il caposquadra lo ha tranquillizzato e gli ha chiesto di camminare verso il basso, nella speranza che potesse incrociare un punto dove l’elicottero aveva più possibilità di individuarlo. Ma le ore passavano senza la buona notizia che tutti aspettavano. Anzi, il cellulare si è staccato. E fino alle 17 non è stato possibile neppure geolocalizzarlo. L’unico indizio era questo ruscello che il fungaiolo aveva alla sua destra mentre scendeva a valle. Alle 18 il velivolo si è staccato dalla squadra per fare rientro prima però ha fornito un elemento decisivo a chi da terra gli andava incontro. Verso le 18.45 l’abbarccio con i soccorritori: l’uomo è stato portato nel punto di ritrovo, medicato e restituito agli amici. I pompieri hanno anche avvisato il figlio che seguiva le operazioni via telefono dalla Lombardia. Insomma, il lieto fine alla fine c’è stato. Con tanto di applauso un po’ per tutti.
Ancora un fungaiolo che si perde, però. In questi giorni l’emergenza sta diventando assoluta. Con impiego di forze che vengono sottratte ad altri interventi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli amici del sessantenne lo hanno sentito intorno a mezzogiorno e mezza: l’uomo li ha chiamati per comunicare che non riusciva più a trovare la via del ritorno, dato che si era addentrato troppo nella boscaglia. Loro hanno avvertito i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. E alle 14 sono iniziate le riperche, con l’ausilio dell’elicottero decollato da Cecina e di due unità cinofile da Massa e da Lucca. Il cellulare in quel momento prendeva e quindi i soccorritori sono riusciti a parlare con il pensionato. Ha datto alcune indicazioni spiegando quello che vedeva, ma non è servito a localizzarlo. il caposquadra lo ha tranquillizzato e gli ha chiesto di camminare verso il basso, nella speranza che potesse incrociare un punto dove l’elicottero aveva più possibilità di individuarlo. Ma le ore passavano senza la buona notizia che tutti aspettavano. Anzi, il cellulare si è staccato. E fino alle 17 non è stato possibile neppure geolocalizzarlo. L’unico indizio era questo ruscello che il fungaiolo aveva alla sua destra mentre scendeva a valle. Alle 18 il velivolo si è staccato dalla squadra per fare rientro prima però ha fornito un elemento decisivo a chi da terra gli andava incontro. Verso le 18.45 l’abbarccio con i soccorritori: l’uomo è stato portato nel punto di ritrovo, medicato e restituito agli amici. I pompieri hanno anche avvisato il figlio che seguiva le operazioni via telefono dalla Lombardia. Insomma, il lieto fine alla fine c’è stato. Con tanto di applauso un po’ per tutti.
Ancora un fungaiolo che si perde, però. In questi giorni l’emergenza sta diventando assoluta. Con impiego di forze che vengono sottratte ad altri interventi.
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