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«Scuole insicure» scontro a Tresana tra il Pd e la giunta

«Scuole insicure» scontro a Tresana tra il Pd e la giunta

TRESANA. Attraverso la presentazione di un’interpellanza, la minoranza consiliare Pd tresanese, rappresentata da Elisabetta Malpezzi e Nello Biondi, cerca lumi in merito “alla pervicace volontà di...

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TRESANA. Attraverso la presentazione di un’interpellanza, la minoranza consiliare Pd tresanese, rappresentata da Elisabetta Malpezzi e Nello Biondi, cerca lumi in merito “alla pervicace volontà di questa Amministrazione di voler trasferire le funzioni didattiche e la mensa nel palazzo comunale, scelta discutibile per i costi, per la tempistica, per le modalità e per l'esecuzione”. Il Pd tresanese entrando nel merito chiede se «l'immobile individuato ad ospitare le funzioni scolastiche e gli alunni possiede tutti i requisiti e le conseguenti certificazioni ai sensi dell'antisismica, della prevenzione incendi, dell'igiene pubblica e della sicurezza», chiedendo se «siano state fatte opportune prove di stabilità dell'edificio che, soprattutto nel piano superiore, si troverebbe a sostenere carichi per tempi prolungati e di norma non presenti».

Proseguendo nella lettura i consiglieri di minoranza si focalizzano sulla sicurezza chiedendo se siano stati predisposte le vie di fuga e se siano state valutate dal responsabile sicurezza dell’Istituto, manifestando la propria perplessità anche sulla creazione di un punto di raccolta sicuro ed un percorso in caso di sisma per raggiungere luoghi di calma opportunamente previsti dal piano di emergenza della scuola.

«Se non fossimo impegnati da tempo a trovare soluzioni, avremmo replicato prima al Pd, ma ora che i lavori sono conclusi è giusto fornire un resoconto di quanto è stato fatto». Così risponde sarcasticamente il consigliere delegato ai Lavori Pubblici Amerigo Toni. «Si tratta di asserzioni – prosegue – che dimostrano come in realtà il Pd non si sia mai occupato del problema. Basti pensare che i progetti di prevenzione del rischio sismico di asilo, elementari e medie non erano stati completati». Non solo, secondo Toni c’è stato anche il rischio di perdere il finanziamento: «Quando abbiamo contattato il Ministero, il governo Renzi ci ha comunicato che dopo 10 anni le risorse vengono riassegnate se non spese. Nonostante questo siamo riusciti ad evitarlo». E ancora: « Abbiamo anche chiesto la disponibilità dei container, ma per noi, non per i bambini. Se al Pd interessa, perchè è evidente che quando era necessario gli amministratori non si interessavano, per affittare i container erano necessari circa 10mila euro al mese. Di conseguenza l'ipotesi non era da prendere in considerazione. Sono stupito dal fatto che mentre il Comune di Aulla si sta impegnando per togliere i bambini dai container, a Tresana continuino a sostenere una tesi che i fatti hanno dimostrato essere sbagliata. Quanto alla sicurezza penso che il Pd si sarebbe dovuto preoccupare di prevenire il rischio sismico di Asilo, Elementari e Medie, ma è evidente che non l'abbia fatto». c.b.

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