Il Tirreno

Cassonetti in posizione pericolosa

Un residente di via degli Unni protesta anche per la mancata pulizia del canale

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MASSA. «L'utente che decide di buttare i rifiuti in quei cassonetti può scegliere: o viene investito dalle auto nell'impresa di gettarli, o scivola nella discarica a cielo aperto che si è creata in quel canale». Una posizione infelice e pericolosa, ma anche un rischio in caso di maltempo. Via degli Unni in Partaccia torna a far parlare di sé, e a scatenare le critiche di Stefano Rossi, ispettore di polizia ed ex residente della zona, stavolta è l'ubicazione dei cassonetti per la spazzatura.

«In quel tratto di strada (passato il cavalcavia che da via Massa Avenza collega la Partaccia, ndr) le automobili viaggiano ad una velocità incontrollata – spiega Rossi – anche perché non esiste segnaletica a riguardo, né ci sono mai stati controlli della velocità da parte della polizia municipale. I cassonetti si trovano subito dopo il cavalcavia, rendendo pericoloso anche solo fermarsi con l'automobile. Ma anche con la buona volontà, che molta gente non ha considerate, sistemare i cassonetti a ridosso di un canale è una scelta infelice, che ha prodotto una discarica a cielo aperto».

Ed effettivamente il canale a ridosso dei cassonetti è completamente ostruito da spazzatura e vegetazione incolta. Una situazione che per la zona, soggetta a frequenti allagamenti, non può che nuocere al normale deflusso delle acque piovane. E il rischio in caso di piena è che i rifiuti presenti nel canale finiscano in strada. «Quei cassonetti vanno spostati e l'area deve essere bonificata. Mi sono preso la briga di fare presente a chi di competenza della situazione - continua la segnalazione - ho scritto al Genio Civile, che mi ha risposto che non essendo accatastata al demanio la competenza non è della Regione. Nella risposta avevano aggiunto l'indirizzo mail della Provincia, quindi ho pensato fosse competenza della Provincia di Massa-Carrara. Da recenti contatti telefonici avuti con la segreteria del presidente della Provincia ho appreso che non vi sarebbero competenze loro su quel tratto di strada, che sarebbe invece affidato a vario titolo al Comune di Massa, al Consorzio di bonifica e alla Salt».

«Ma ancora nessuna risposta da parte di questi enti - chiude Rossi - si parla di manutenzione per evitare episodi disastrosi come quelli accaduti a Livorno. Ma ce ne ricordiamo solo quando è tardi».(c.p.)

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