Sicurezza
“storico” tavolo a Marina
Le Pro Loco unite: il Comune ci frena
di Fabrizio Palagi
MARINA DI CARRARA. L'incontro avuto nello scorso settembre con l'amministrazione comunale, proprio non andava bene alle Pro Loco del comprensorio carrarese che, merita essere sottolineato, da tale...
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MARINA DI CARRARA. L'incontro avuto nello scorso settembre con l'amministrazione comunale, proprio non andava bene alle Pro Loco del comprensorio carrarese che, merita essere sottolineato, da tale confronto hanno tratto uno spunto positivo, ossia quello di mettersi, per la prima volta (dicono esse stesse), attorno a un tavolo per concertare le tante iniziative del territorio e quindi meglio organizzarle, svolgerle e distribuirle.
Nelle sale della Pro Loco di Marina, si è svolto ieri mattina lo "storico confronto" segnato dall’annuncio che mercoledì prossimo verrà presentato all'amministrazione comunale un protocollo d'intesa "nel quale si cercherà di eliminare i vari paletti posti in essere dal Comune, riguardanti le modalità di svolgimento delle iniziative che le quattro Pro Loco intendono offrire alla popolazione". Sasha Biggi (Pro Loco Avenza), Florio Bontempi (PL Marina di Carrara), Cristiano Corsini (PL Fontia) e Marco Martini (PL Carrara), accompagnati da addetti ai lavori e simpatizzanti, si sono riuniti in una sorta di tavola rotonda per affinare tempi e modi del protocollo in questione che, potrebbe essere rampa di lancio per la creazione di un consorzio al quale si aggregheranno in seguito altre due Pro Loco, attualmente in allestimento, ossia Fossola e Gragnana.
«Una struttura portante e collettiva che però manterrà le varie identità - è la linea che sarà seguita - un unico soggetto che dovrà di volta in volta confrontarsi con Comune, Provincia e Unione delle Pro Loco, la cui formazione sarà indirizzata anche per conoscere quale effettivo ruolo ricoprirà l'amministrazione comunale nel rapportarsi con esso». Rimarcando il tutto con l'annuncio che entro il 2017 sarà allestito lo statuto delle Pro Loco. «Perchè adesso e a causa di cosa?» è la domanda che si pongono le quattro Pro Loco che, prontamente si danno una lapidaria (ma carica di significati) risposta: «Perchè la regolamentazione proposta dal Comune è per noi inadeguata. In tutta la Toscana, o gran parte di essa - dicono a una voce Biggi, Bontempi, Corsini e Martini - tutti hanno un ruolo ben preciso, compresa l'amministrazione comunale, il tutto per la promozione di turismo, cultura e territorio. Da noi pare che il Comune vada in controtendenza, proponendo i famosi bandi ai quali noi diciamo no. Chiediamo solo di ottenere un filo diretto col Comune e quindi ben venga la venuta di un protocollo che tuteli noi e la stessa amministrazione comunale, al fine, anche, di perfezionare quelle regole presentateci attualmente che, secondo noi, sono molto limitative. Ciò inteso, sia chiaro, non soltanto dal lato economico. I famosi soldi, tanto per essere precisi, dati alle Pro Loco, sempre meno nel corso degli anni».
Ciò che in pratica intendono ottenere le quattro associazioni che, non dimentichiamolo, sono di puro volontariato, è anche una più razionale distribuzione dei fondi, al fine di migliorare le iniziative già esistenti e fare da trampolino a nuove idee. E viene puntualizzato: «Una sorta di budget preventivo, restando in tema, per mettere in cantiere manifestazioni, kermesse, concerti e quant'altro, al fin di evitare che qualcuna o tante di essere, pur artisticamente valide, finiscano per essere riservate a pochi intimi, come nel caso dei recenti concerti estivi in piazza Alberica, ai quali erano presenti, per vari motivi, non tantissime persone. Concerti validissimi, sia rimarcato, ma meritevoli di più risalto, visto il loro costo». «Conta la qualità, non la quantità», è il suggerimento di Sasha Biggi.
Ma non solo. Le Pro Loco puntano ad avere, come sottolineato da Martini, «uno spazio fisso nel complesso fieristico del Paradiso durante le varie mostre ed eventi in esso svolti. Infine una battuta sulla programmazione degli eventi più vicini delle varie Pro Loco. A Fontia, sabato prossimo, l'anniversario dell'incendio del paese. Ad Avenza si parla già, in chiave 2018, del Carneval Profano (marzo) e Festa medievale (rigorosamente in estate), mentre a Marina non dispiacerebbe riavere il carnevale. Tutte cose che, verosimilmente, saranno oggetto d'incontro fra Comune e Pro Loco.
Nelle sale della Pro Loco di Marina, si è svolto ieri mattina lo "storico confronto" segnato dall’annuncio che mercoledì prossimo verrà presentato all'amministrazione comunale un protocollo d'intesa "nel quale si cercherà di eliminare i vari paletti posti in essere dal Comune, riguardanti le modalità di svolgimento delle iniziative che le quattro Pro Loco intendono offrire alla popolazione". Sasha Biggi (Pro Loco Avenza), Florio Bontempi (PL Marina di Carrara), Cristiano Corsini (PL Fontia) e Marco Martini (PL Carrara), accompagnati da addetti ai lavori e simpatizzanti, si sono riuniti in una sorta di tavola rotonda per affinare tempi e modi del protocollo in questione che, potrebbe essere rampa di lancio per la creazione di un consorzio al quale si aggregheranno in seguito altre due Pro Loco, attualmente in allestimento, ossia Fossola e Gragnana.
«Una struttura portante e collettiva che però manterrà le varie identità - è la linea che sarà seguita - un unico soggetto che dovrà di volta in volta confrontarsi con Comune, Provincia e Unione delle Pro Loco, la cui formazione sarà indirizzata anche per conoscere quale effettivo ruolo ricoprirà l'amministrazione comunale nel rapportarsi con esso». Rimarcando il tutto con l'annuncio che entro il 2017 sarà allestito lo statuto delle Pro Loco. «Perchè adesso e a causa di cosa?» è la domanda che si pongono le quattro Pro Loco che, prontamente si danno una lapidaria (ma carica di significati) risposta: «Perchè la regolamentazione proposta dal Comune è per noi inadeguata. In tutta la Toscana, o gran parte di essa - dicono a una voce Biggi, Bontempi, Corsini e Martini - tutti hanno un ruolo ben preciso, compresa l'amministrazione comunale, il tutto per la promozione di turismo, cultura e territorio. Da noi pare che il Comune vada in controtendenza, proponendo i famosi bandi ai quali noi diciamo no. Chiediamo solo di ottenere un filo diretto col Comune e quindi ben venga la venuta di un protocollo che tuteli noi e la stessa amministrazione comunale, al fine, anche, di perfezionare quelle regole presentateci attualmente che, secondo noi, sono molto limitative. Ciò inteso, sia chiaro, non soltanto dal lato economico. I famosi soldi, tanto per essere precisi, dati alle Pro Loco, sempre meno nel corso degli anni».
Ciò che in pratica intendono ottenere le quattro associazioni che, non dimentichiamolo, sono di puro volontariato, è anche una più razionale distribuzione dei fondi, al fine di migliorare le iniziative già esistenti e fare da trampolino a nuove idee. E viene puntualizzato: «Una sorta di budget preventivo, restando in tema, per mettere in cantiere manifestazioni, kermesse, concerti e quant'altro, al fin di evitare che qualcuna o tante di essere, pur artisticamente valide, finiscano per essere riservate a pochi intimi, come nel caso dei recenti concerti estivi in piazza Alberica, ai quali erano presenti, per vari motivi, non tantissime persone. Concerti validissimi, sia rimarcato, ma meritevoli di più risalto, visto il loro costo». «Conta la qualità, non la quantità», è il suggerimento di Sasha Biggi.
Ma non solo. Le Pro Loco puntano ad avere, come sottolineato da Martini, «uno spazio fisso nel complesso fieristico del Paradiso durante le varie mostre ed eventi in esso svolti. Infine una battuta sulla programmazione degli eventi più vicini delle varie Pro Loco. A Fontia, sabato prossimo, l'anniversario dell'incendio del paese. Ad Avenza si parla già, in chiave 2018, del Carneval Profano (marzo) e Festa medievale (rigorosamente in estate), mentre a Marina non dispiacerebbe riavere il carnevale. Tutte cose che, verosimilmente, saranno oggetto d'incontro fra Comune e Pro Loco.
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