Sicurezza
L'Autorità portuale: "La banchina Taliercio sarà messa a bando"
La presidente Carla Roncallo: le offerte arrivate sono davvero tante e "l’aggregazione con Spezia è una risorsa, il porto di Carrara non è penalizzato"
CARRARA. Nessuna emarginazione del porto di Carrara dopo l’aggregazione con La Spezia; nessuna penalizzazione per essere un porto della Toscana che però fa capo alla Liguria e soprattutto nessuna concorrenza (sleale) con Livorno. E sulla chiacchierata banchina di Taliercio? Si va a bando, come giusto che sia, perché le offerte sono tante, non soltanto quella di rinnovo alla Porto spa.
Tutto fila liscio, e i timori sono infondati, dunque, secondo Carla Roncallo, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che unisce i porti della Spezia e di Marina di Carrara, invitata a dare il suo contributo all’assemblea generale di Confindustria Livorno- Massa Carrara, che si è svolta martedì 3 ottobre nella sala Michelangelo della Imm.
«Credo molto nella riforma dei porti- spiega la Roncallo- che per noi ha l’obiettivo di fare concorrenza ai porti del nord, non ai nostri. Arrivata a La Spezia- continua- ho trovato cassetti pieni di ricorsi verso Livorno e viceversa, testimonianza di una guerra che però ormai giudico finita. Il porto di Carrara è aggregato a Spezia e questa è una grande occasione per entrambi gli scali e con Livorno c’è grande collaborazione, su numerosi temi».
Chiamata ad illustrare prospettive, progetti, ma anche criticità, la Roncallo non nasconde la “difficoltà di dover confrontarsi con due regioni, Toscana e Liguria” con le quali però ha “intrapreso ottimi rapporti”. Primo obiettivo, dice la Roncallo davanti alla platea di industriali, è “un nuovo piano regolatore portuale per Carrara, fermo ormai al 1981, con il quale non si può più andare avanti”.
«Vorrei portarlo a casa- conferma la presidente- anche se vorrà dire limitarlo alla sponda destra del Carrione, cioè ridisegnare l’espansione in maniera meno ambiziosa. Noi ci stiamo, ma in quel bacino vogliamo tre nuove banchine, davanti al piazzale Città di Massa. Insomma traguardiamo la crescita del porto senza superare la destra del fiume».
Nel discorso ci finisce anche la banchina Taliercio, oggetto di sequestri, mancate autorizzazioni, operazioni giudiziarie e sindacali: “In totale trasparenza- risponde la Roncallo- abbiamo deciso di metterla a bando, perché non abbiamo sul tavolo soltanto la domanda di rinnovo della Porto Spa, ma molte altre richieste. Il rinnovo è in scadenza e quindi ci sembra giusto andare a gara. Il bando è in fase di valutazione in questi giorni».
Secondo obiettivo aumentare i traffici del porto ma, parola chiave “diversificarli”: «Non soltanto project cargo- dice la Roncallo- ma anche traffico crocieristico, per il quale serve più spazio e traffico merci, il tutto senza far concorrenza a Livorno, con cui invece stiamo lavorando per un progetto comune». Il progetto riguarda il dragaggio dei porti, annoso problema che i due territori hanno in comune: «Ci stiamo impegnando per trovare insieme risorse che permettano le operazioni dei grandi dragaggi, senza le quali i porti non si sviluppano; poi stiamo cercando la soluzione per il materiale dragato che né Carrara né Livorno possono rigettare in mare, a causa di prescrizioni ambientali, come fanno gli altri porti. E’ una battaglia comune, per ottenere autorizzazioni e trovare soluzioni.
Infine, entro 48 ore partirà il bando per “Darsena Europa”, progetto centrale dell’Accordo di Programma di Livorno sottoscritto nel 2015». Lo ha confermato Stefano Corsini, presidente dell’Autorità Portuale dell’Alto Tirreno, che accorpa i porti di Livorno e Piombino, sempre durante l’assemblea generale di Confindustria Livorno- Massa Carrara.
«Dopo tre anni in cui non è stato possibile definire le procedure del bando- ha spiegato Corsini- ho firmato le carte relative alle opere marittime, che domani andranno in Regione e poi avvieremo i sondaggi per dare ai progettisti tutte le informazioni che necessitano».
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