Proteste
Banchina a gara, «50 posti a rischio»
di Alessandra Vivoli
L’amministratore delegato della Porto parla chiaro: rispettiamo i voleri delle Autorità ma tuteleremo i nostri interessi
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Banchina Taliercio a gara: a rischio cinquanta posti di lavoro.
È questo lo scenario che si profila dopo la dichiarazione, durante l’assemblea generale i Confindustria, di Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema La Spezia e Massa Carrara. Un annuncio che ha fatto scendere il gelo nell’ambiente portuale. Sì perchè se la presidente dell’Autohority ha ribadito la volontà di mandare a bando la banchina Taliercio, «perché- così ha dichiarato - le offerte per quell’area sono parecchie e da parte di diversi operatori» ci sarebbero una cinquantina di lavoratori della Porto di Carrara spa (cira la metà dell’intero organico) che operano proprio in quell’area e che, con un cambio di operatore, rischierebbero di perdere il posto.
Quello che si prospetta infatti è un quadro a tinte fosche per i lavoratori portuali che, è quello che trapela proprio dall’interno dello scalo, questa incertezza del futuro la avvertono tutta. Se il bando di gara sulla banchina fosse infatti vinto da un nuovo operatore non è scontato che possano esser riassorbiti: ad esempio nel caso di un operatore crocieristico diventerebbe difficile impiegare gli operai specializzati attualmente in carico alla Porto. E pesa sulle previsioni per il futuro quello che è accaduto alla banchina Buscaiol dove il nuovo operatore, il gruppo Grendi, di fatto non ha riassorbito l’intero “pacchetto” dei dipendenti che fino a qualche anno fa lavoravano in quell’area a carico della Porto spa.
Insomma una situazione tutt’altro che semplice visto che anche il bando rappresenta una ulteriore incertezza per la produttività stessa della Porto spa.
«Noi vorremmo che il bando venisse pubblicato anche domani - spiega l’amministratore delegato della società, Paolo Dello Iacono - L’incertezza non aiuta il nostro lavoro: non possiamo infatti dare continuità ai traffici sulla banchina Taliercio e questo non è un segnale positivo per gli operatori».
Sulla questione della gara per la banchina Taliercio l’ad della Porto non si sbilancia. «La Porto di Carrara rispetta i voleri delle autorità. Ma tutelerà i propri interessi nelle maniere che riterrà più opportune». È questa la laconica dichiarazione dell’amministratore delegato della Porto. E adesso non resta che attendere i tempi - stretti ha annunciato la presidente dell’Autorità di Sistema Carla Roncallo - del bando che metterà ufficialmente a gara la banchina Taliercio. Banchina per cui la Porto ha già presentato richiesta nei mesi scorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È questo lo scenario che si profila dopo la dichiarazione, durante l’assemblea generale i Confindustria, di Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema La Spezia e Massa Carrara. Un annuncio che ha fatto scendere il gelo nell’ambiente portuale. Sì perchè se la presidente dell’Autohority ha ribadito la volontà di mandare a bando la banchina Taliercio, «perché- così ha dichiarato - le offerte per quell’area sono parecchie e da parte di diversi operatori» ci sarebbero una cinquantina di lavoratori della Porto di Carrara spa (cira la metà dell’intero organico) che operano proprio in quell’area e che, con un cambio di operatore, rischierebbero di perdere il posto.
Quello che si prospetta infatti è un quadro a tinte fosche per i lavoratori portuali che, è quello che trapela proprio dall’interno dello scalo, questa incertezza del futuro la avvertono tutta. Se il bando di gara sulla banchina fosse infatti vinto da un nuovo operatore non è scontato che possano esser riassorbiti: ad esempio nel caso di un operatore crocieristico diventerebbe difficile impiegare gli operai specializzati attualmente in carico alla Porto. E pesa sulle previsioni per il futuro quello che è accaduto alla banchina Buscaiol dove il nuovo operatore, il gruppo Grendi, di fatto non ha riassorbito l’intero “pacchetto” dei dipendenti che fino a qualche anno fa lavoravano in quell’area a carico della Porto spa.
Insomma una situazione tutt’altro che semplice visto che anche il bando rappresenta una ulteriore incertezza per la produttività stessa della Porto spa.
«Noi vorremmo che il bando venisse pubblicato anche domani - spiega l’amministratore delegato della società, Paolo Dello Iacono - L’incertezza non aiuta il nostro lavoro: non possiamo infatti dare continuità ai traffici sulla banchina Taliercio e questo non è un segnale positivo per gli operatori».
Sulla questione della gara per la banchina Taliercio l’ad della Porto non si sbilancia. «La Porto di Carrara rispetta i voleri delle autorità. Ma tutelerà i propri interessi nelle maniere che riterrà più opportune». È questa la laconica dichiarazione dell’amministratore delegato della Porto. E adesso non resta che attendere i tempi - stretti ha annunciato la presidente dell’Autorità di Sistema Carla Roncallo - del bando che metterà ufficialmente a gara la banchina Taliercio. Banchina per cui la Porto ha già presentato richiesta nei mesi scorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
